Si presenta all’Ufficio Immigrazione con il passaporto falso: verrà espulso

La stretta sui permessi umanitari fortemente voluta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è senza dubbio uno dei punti principali del decreto sicurezza e immigrazione e anche uno dei più contestati dalle opposizioni (e non solo).

Emblematico è il caso che riguarda un richiedente asilo che ha provato a “sostituire” la motivazione del suo permesso di soggiorno, passandola da motivi umanitari a motivi di lavoro.

Il problema è che l’uomo, proveniente dal continente africano, ha fornito un passaporto falso, e per questo verrà espulso dall’Italia.

La vicenda si è verificata ad Aosta, dove un cittadino della Guinea si è recato allo sportello dell’Ufficio Immigrazione per cambiare il permesso di soggiorno in Italia, inserendo come detto “motivi di lavoro” al posto di “motivi umanitari“.

Il passaporto presentato dal richiedente asilo era stato realizzato con una comune stampante, sprovvisto di filigrana e fibre: è stato molto semplice per la Questura riconoscere la truffa e smascherare il tentativo di raggiro dell’uomo.

Il cittadino della Guinea è stato quindi accusato di possesso e fabbricazione di documento falso e di falsità materiale commessa da privato.

Si è già svolto il processo per direttissima, dove il proveniente dal continente africano ha patteggiato 11 mesi.

L’uomo non otterrà alcun permesso di soggiorno: per lui è in arrivo un decreto di espulsione.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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