Musulmani d’Italia, inizia il Ramadan 2017

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Sabato 27 maggio comincia ufficialmente anche per tutti i musulmani che vivono in Italia il mese del Ramadan che terminerà il 24 giugno 2017 . Ecco tutto quello che si può fare e che invece è proibito

Oggi, 27 maggio, è una data fondamentale per i musulmani di tutto il mondo e quindi anche quelli che vivono abitualmente in Italia: inizia ufficialmente infatti il Ramadan, ossia il mese sacro per l’Islam perché viene abbinato al mese nel quale il Corano venne rivelato come guida per gli uomini, come si legge nel Sura II.

Cade nel nono mese del calendario islamico e varia a seconda delle fasi lunari: in particolare nel 2017 quindi comincia adesso per terminare il 24 giugno prossimo.

L’osservanza del Ramadan e quindi del digiuno previsto come atto di purificazione è un obbligo per ogni musulmano, con la sola eccezione di alcune categorie che sono esentate in automatico, come gli anziani, i malati cronici, le donne in stato interessante o in fase di allattamento, i bambini in età prepuberale ma anche i viaggiatori, tutte categorie di persone per le quali seguire un digiuno forzato potrebbe causare dei rischi.

Ed è proibito anche per le donne interessate dal ciclo mestruale e per le puerpere mentre il digiuno è obbligatorio per tutti gli altri perché previsto sempre nel Sura II, nel passaggio in cui si determina che solo tramite la sua osservazione i fedeli potranno divenire ‘timorati di Dio’.

Un mese di purificazione che va dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. Quindi per affrontare al meglio la giornata, i fedeli musulmani potranno consumare prima dell’inizio del digiuno forzato un ‘suhoor‘, un pasto leggero per riuscire ad arrivare senza problemi fino a sera.

ramadan 2017

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Subito dopo il tramonto invece i fedeli si riuniranno in preghiera e poi potranno dedicarsi all’altro pasto, ‘l’iftar‘. Al mattino quindi si può bere acqua e si possono mangiare yogurt e frutta fresca mentre nel pasto che conclude la giornata di solito sono previste tre portate.

Nelle ore diurne invece non è concesso consumare cibo e bevande, ma in Italia può diventare un problema: in questo periodo dell’anno infatti il tramonto arriva attorno alle 21, ossia almeno due o tre ore dopo quello che succede anche soltanto in Africa del Nord, in Paesi come la Tunisia e il Marocco, e quindi il periodo coperto dal Ramadan può arrivare anche a sedici ore giornaliere, mentre se è nel periodo invernale dura ‘soltanto’ 8-9 ore.

Ramadan però, contrariamente a quello che possono credere in non musulmani, non significa esclusivamente astensione da cibo e bevande, ma anche dai pensieri o azioni malvagie, oltre che dai rapporti fisici.

Quindi sempre dall’alba al tramonto i fedeli non potranno mentire, litigare o diffamare le altre persone, ma nemmeno prendere medicinali o fumare.

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione