Decreti sicurezza, forse si cambia: torna la protezione umanitaria, addio alla maxi multa alle ONG

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Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, lo ha detto chiaramente alla convention di Bologna: “Ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti immigrazione Salvini, mostrando un’azione offensiva che finora era stata ritenuta mancante dai suoi critici.

Lo stesso Matteo Orfini, un mesetto fa, aveva chiesto al segretario del PD di “pretendere il ritiro dei decreti sicurezza” fortemente voluti dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e approvati dalla precedente maggioranza di governo formata da Movimento 5 Stelle e Lega.

Il ritiro non c’è, ma stando a quanto affermato dall’attuale responsabile del Viminale, Luciana Lamorgese, verranno introdotte delle modifiche sostanziali alle misure volute dalla Lega di Salvini.

In particolare, i cambiamenti terranno conto dei rilievi evidenziati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il ministro Lamorgese ha confermato le modifiche durante la commissione Affari Istituzionali alla Camera.

Le osservazioni poste da Mattarella sono quelle su cui il governo “Conte bis” ha deciso di intervenire, specialmente la questione relativa alla protezione umanitaria, su cui c’era stata una feroce stretta.

Si avrà quindi un parziale ripristino del rilascio dei permessi di soggiorno per questa particolare motivazione, con l’inserimento della dicitura “restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato”, con riferimento anche al diritto d’asilo e alle convenzioni Onu.

Lamorgese annuncia anche la fine della “guerra alle ONG”, portata avanti spavaldamente da Salvini che nel suo periodo al Viminale chiudeva sistematicamente i porti alle imbarcazioni delle Organizzazioni Non Governative che soccorrono i migranti nel Mar Mediterraneo.

“Io ho già pronto uno schema di provvedimento, ne devo parlare in Consiglio dei ministri. Ci saranno le modifiche connesse alle osservazioni del presidente della Repubblica

Ministro Lamorgese

Con le modifiche volute dall’attuale ministro dell’Interno sparisce la maxi multa al comandante dell’imbarcazione: dal milione di euro previsto nel decreto sicurezza bis si passa ad una “forbice” tra 10.000 e 50.000 euro, e le multe dovranno essere stabilite da un regolamento che faccia una distinzione precisa tra i vari tipi di imbarcazione.

Infine, la confisca della nave è prevista solo in caso di violazione reiterata dei divieti imposti dalle autorità.

Come prevedibile, le annunciate modifiche hanno mandato su tutte le furie la Lega, che ha già preannunciato battaglia.

Il ministro Lamorgese fa diventare i decreti Salvini dei decreti insicurezza, filo-Ong e contro le donne e gli uomini in divisa – affermano i deputati Stefano Candiani e Nicola Molteni, entrambi del Carroccio – Siamo pronti alle barricate, in aula e nelle piazze”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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