Rottamazione delle cartelle di Equitalia

Guida alla rottamazione delle cartelle di Equitalia

Come molti di voi sapranno, è possibile “rottamare” le vecchie cartelle di Equitalia, risolvendo così, una volta per tutte, i contenziosi che si hanno con il fisco senza incappare in sanzioni.

Infatti, Il Decreto Legge 193/2016 ha introdotto la possibilità sia per le persone fisiche che per le società, di pagare le somme iscritte a ruolo nel periodo compreso tra il 01 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016, in forma agevolata. Potranno accedere, inoltre, coloro i quali abbiano già concordato una rateizzazione, a patto che siano in regola con tutti i pagamenti dal 01 ottobre 2016 al 31 dicembre 2016.

Il contribuente aderendo pagherà solo:

La somma capitale;

Gli interessi legali;

La remunerazione relativa al servizio di riscossione

Sono, invece, esclusi, a vantaggio del contribuente:

Le sanzioni;

Gli interessi di mora;

Le sanzioni e le somme aggiuntive relative ai crediti previdenziali.

In che maniera può pagare il contribuente?

Per aderire è obbligatorio compilare il modulo, già presente sul sito di Equitalia modello DA1 in ogni sua parte e potrà presentarlo:

Con consegna a mano agli sportelli di Equitalia;

Con invio tramite mail, alla Pec delle direzioni regionali di Equitalia. Potrete trovare gli indirizzi sul sito www.gruppoequitalia.it.

Come pagare a rate l’importo dovuto

Il contribuente, per beneficiare del condono, dovrà versare integralmente la somma, ma potrà farlo anche usufruendo della rateizzazione, oltre che decidere di pagare una tantum.

OCCHIO! Se decidete di usufruire della possibilità di pagare a rate, dovete indicarlo nell’apposito modulo, altrimenti sarete costretti a versare la somma in un’unica soluzione.

Tenete presente che se deciderete di pagare a rate, è previsto un interesse che, al momento, è del 4.5%.

La rateizzazione consiste in 5 rate, ma è bene sapere che entro il 2017 deve essere versato il 70% della somma dovuta, mentre il restante 30% dovrà essere versato nel 2018.

Qualora si dovesse mancare di pagare la rata unica o una delle rate, oppure pagarla in misura ridotta, si perderà il diritto alla definizione, e l’Agenzia procederà in via esecutiva per il recupero delle somme dovute.

Quali termini per la presentazione del modulo?

La data entro il quale bisogna presentare il modulo nei modi sopra indicati, è il 31 marzo 2017 e sembra un termine improrogabile: pertanto chi presenta tardivamente l’adesione, decade da questa opportunità. Entro il 31 marzo, inoltre, è possibile apporre delle modifiche alla domanda presentata.

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione