Regolarizzazione colf e badanti, alcuni chiarimenti: sì a procedura avviata da più datori di lavoro

colf badanti

Se c’è un settore in cui la regolarizzazione fortemente voluta dal ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova, sta funzionando non è quello dell’agricoltura, come auspicato dal governo Conte,  bensì quello domestico.

Le domande giunte al Ministero dell’Interno alla data del 31 luglio 2020 sono in tutto 160.000 circa, di cui l’87% inoltrate da colf e badanti che chiedono la regolarizzazione del rapporto di lavoro.

Dato che il termine è stato prorogato al 15 agosto – con l’intenzione di aumentare la campagna di informazione per gli stranieri, come annunciato ieri dalla ministra Bellanova, ndr – i dicasteri dell’Interno e del Lavoro hanno diffuso una circolare dove vengono chiariti alcuni aspetti che fanno riferimento proprio alla procedura di regolarizzazione.

Nel lavoro domestico, ad esempio, la circolare chiarisce che la procedura di emersione può essere avviata anche da più datori di lavoro contemporaneamente, fino ad un massimo di tre. Un chiarimento necessario, dato che molto spesso i lavoratori domestici lavorano a ore presso più datori.

Se i datori di lavoro sono più di uno, il contributo forfettario di 500 euro verrà ripartito tra i soggetti che assumono. Inoltre, la circolare specifiche che la procedura di emersione può essere attivata anche per coloro che sono in possesso di un impiego part-time, purchè “con la retribuzione prevista dal Ccnl e comunque non inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale”.

Infine, nel caso un soggetto con permesso di soggiorno abbia un regolare rapporto part-time, potrà inviare la domanda di emersione per un altro contratto part-time.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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