La Spagna socialista alza il muro: barriera anti-migranti a Ceuta e Melilla. Sarà “la più alta del mondo”

muro ceuta melilla spagna migrantiFILE - In this Aug. 30, 2019 file photo, Spanish Guardia Civil officers cordon off the area as sub-Saharan migrants stand on top of a metallic fence that divides Morocco and the Spanish enclave of Ceuta, Spain. The European Court of Human Rights on Thursday Feb. 13, 2020 upheld an appeal and backed Spain’s express deportation of two African migrants back to Morocco from a Spanish enclave in northwest Africa as part of a mass expulsion ruling that there had been no violation of articles of the European Convention on Human Rights. (AP Photo/Reduan Ben Zakour, File)

Il governo spagnolo ha deciso di realizzare un muro anti-migranti, e sarà il più alto del mondo. La scelta del governo Sanchez ha come obiettivo quello di “sigillare” le due enclave iberiche in terra marocchina, Ceuta e Melilla, come sottolineato anche dal “Fatto Quotidiano”.

Tuttavia, almeno stando a quanto affermato dal premier socialista e dal ministro dell’Interno del suo governo, Fernando Grande-Marlaska, l’intervento non deve essere visto come un approccio di chiusura nei confronti di chi cerca di emigrare nella speranza di una vita migliore.

Addirittura il governo spagnolo parla di scelta etica: “Abbiamo tolto il filo spinato in cima ai reticolati dopo che tante persone si sono ferite nel tentativo di scavalcare. L’opera è una nostra priorità”, spiegano Sanchez e Grande-Marlaska.

La doppia fila di reticolato, innalzata nel 2005 dall’allora governo Zapatero (anch’esso di sinistra…) e alta all’incirca sei metri, verrà quindi sostituita da questa nuova opera, che è di fatto una barriera che bloccherà il passaggio dei migranti dal Marocco alla Spagna. Serviranno 17 milioni di euro per realizzare questo muro di acciaio e legno, alto all’incirca 10 metri.

Un’altezza che lo renderà il “muro più alto del mondo”, superando di circa un metro la barriera fortemente voluta dall’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla linea di confine con il Messico (9,1 metri).

Il filo spinato situato sulla cima del reticolato verrà sostituito da un cilindro di acciaio, con un diametro di circa mezzo metro, che impedirà ai migranti qualsiasi tipo di appiglio per scavalcare la barriera.

Si evitano così i ferimenti (anche gravi) causati dal filo spinato, ma al tempo stesso non si possono affatto escludere cadute da altezze notevoli, che risulterebbero quasi sempre letali.

Il governo spagnolo vuole in questo modo fermare gli ingressi illegali in Spagna, spesso anche massicci, come capitato nel luglio 2018 quando circa 600 migranti riuscirono a valicare il reticolato.

La realizzazione del muro era prevista già da diversi mesi, ma l’esplosione della pandemia di coronavirus ha ritardato il tutto. La decisione del governo socialista viene fortemente criticata dagli attivisti ONG: “Mai Madrid si era mostrata così brutale”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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