E’ cieco ma gli negano la protezione umanitaria. La storia di Hamed: “Mi resta la strada”

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Hamed è un’altra “vittima” del Decreto Sicurezza e della stretta sul rilascio dei permessi di soggiorno sulla base della protezione umanitaria.

L’uomo, 39 anni, ha avanzato richiesta di rinnovo del suo permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma a causa delle nuove norme stabilite dal Decreto Sicurezza fortemente voluto dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e approvato in Parlamento dal precedente governo “gialloverde”, Hamed si è visto respingere la richiesta.

Come raccontato anche dagli attivisti di Amnesty International, il 39enne – che è originario del Ghana e ora vive a Castel Volturno, in provincia di Caserta – è completamente non vedente.

Per questo motivo, Hamed avrebbe bisogno di un servizio di assistenza quotidiana, ma in seguito al “no” alla sua richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno il ghanese dovrà lasciare lo Sprar che lo ospita e fare quindi a meno dell’assistenza degli operatori.

Hamed ha tempo fino a giugno 2020 per abbandonare il luogo in cui vive, e la sua è una richiesta di ascolto disperata.

“Mi sento impotente e sperduto – le parole del 39enne riportate da ‘Repubblica’ – Finirò presto in mezzo ad una strada e non vedendo nulla sono finito se non trovo qualcuno che mi aiuti. Ho paura di non farcela”.

Hamed è solo l’ennesimo caso di persone che risultano ormai pienamente integrate nel nostro Paese ma che sono comunque considerate “irregolari” per via delle norme contenute nel Decreto Sicurezza.

Amnesty International fa presente come il Decreto non faccia altro che “aumentare la vulnerabilità dei richiedenti asilo” che vengono di fatto esclusi dal sistema dell’accoglienza, esponendoli allo “sfruttamento lavorativo e criminale“.

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Roberto
Roberto
Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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