Coronavirus, le iniziative per far capire le norme anche agli stranieri

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La diffusione dell’epidemia di coronavirus ha costretto il governo ad imporre misure drastiche per cercare di arginare la corsa del contagio.

Tutta l’Italia è diventata zona rossa, con l’introduzione di severe regole di comportamento da adottare, a cominciare dall’uscire di casa solo se strettamente necessario (esigenze lavorative, spesa alimentare, farmaci, ecc.).

Fin da subito si è posto il problema di come cercare di far recepire le misure intraprese anche alla popolazione straniera che vive nel territorio italiano. Per questo, negli ultimi giorni sono sorte alcune iniziative che hanno come obiettivo proprio quello di far capire come bisogna comportarsi in questi giorni di emergenza anche ai non-italiani.

La cooperativa sociale “Arca di Noè” ha avviato una campagna social per “spiegare meglio e a tutti il contenuto dei decreti della presidenza del Consiglio, tenendo conto che migliaia di persone vivono da poco in Italia e non hanno la padronanza della lingua”. La campagna consiste in sette video in diverse lingue asiatiche, arabe e africane, in modo tale da spiegare correttamente ai cittadini stranieri tutte le norme di comportamento da osservare in questi giorni.

Un’altra interessante iniziativa è quella del Comune di Oleggio, in provincia di Novara, che ha diffuso un protocollo di norme e linee guida contro il coronavirus in diverse lingue. Italiano, inglese e francese, quindi, ma anche arabo, romeno, albanese, ucraino e cinese. Come spiegato dall’assessore comunale Alessandra Balocco, l’iniziativa “è pensata per gli stranieri residenti che per ragioni di lingua hanno difficoltà a interpretare bene le restrizioni e i comportamenti da tenere”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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