Ventimiglia : Muore poliziotto negli scontri con No Borders, si tratta di Diego Turra

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I respingimenti francesi

Mentre nella giornata odierna sono continuati i respingimenti alla frontiera di Ventimiglia da parte della gendarmeria francese e police nationale dei profughi (una quarantina) che ieri hanno forzato il blocco della polizia italiana e si sono gettati dagli scogli raggiungendo a nuoto la scogliera di Menton Garavan in territorio francese.

I respingimenti sono stati eseguiti con pullman scortati dalla gendarmerie.

Nella città di confine tutto è pronto per la manifestazione prevista per domenica alle 15 del movimento No border organizzata per manifestare contro il blocco alla frontiera con la Francia e per la libero movimento dei migranti nell’Unione Europea.

Il decesso di un poliziotto durante le operazioni al Parco Roja di Ventimiglia

Una notizia ha però sconvolto le operazione di perquisizioni (ricerca di armi bianche e strumenti atti ad offendere) in corso al Parco Roja di Ventimiglia (ove è allestito un Centro per rifugiati, migranti) e Camporosso.

Un agente di polizia di 50 anni (sovrintendente capo) del reparto mobile di Genova Bolzaneto è stato colto da malore (forse da infarto) mentre era nell’adempimento del suo dovere.

Diego Turra

Diego Turra (foto)

Non è ancora chiara gli eventi che hanno condotto al malore improvviso e quindi al decesso, alcune testate locali online riportano di contrasti fisici con dei No Border.

In particolare l’agente si trovava sul posto per il servizio di controllo e il malore sarebbe occorso dopo esser sceso da una camionetta (fonte sanremonews) ; mentre secondo Riviera24 il poliziotto durante i tafferugli è stato colto da un arresto cardiaco e si è accasciato a terra mentre i No Borders lo stavano picchiando. Infine per Rivierapress il fatto sarebbe avvenuto duranti gli scontri al Parco Roja tra no Border e Forze dell’ordine.

Intervenuta la croce rossa è stato prontamente condotto in ospedale di Sanremo dove però è spirato.

La reazione della politica

Immediato un comunicato dall’amministrazione comunale di Ventimiglia :“Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia. Non è accettabile che ci sia anche solo il rischio che si ripetano sul territorio situazioni di tale tensione. Chiara la regia di ciò che sta avvenendo a Ventimiglia, il nostro è un appello affinché le istituzioni prendano le misure necessarie per evitare il manifestarsi di questo clima”.

Matteo Salvini , Lega Nord : “Dopo altri scontri con le zecche dei centri a-sociali che difendono i clandestini a Ventimiglia, un poliziotto è morto d’infarto. Una preghiera per l’agente e la sua famiglia, e tanto schifo per uno Stato che non difende i suoi uomini: per i centri a-sociali, RUSPA!”.

Marco Scajola, Forza Italia , “Un poliziotto, un uomo dello Stato è morto durante gli scontri con i cosiddetti No border. Il governo si assuma le sue responsabilità e risolva una situazione che sta’ portando allo stremo la città e gli abitanti di Ventimiglia, con in più oggi la tragica morte di un poliziotto”.

Il comunicato stampa dei No Bordes

“Dopo un volantinaggio in spiaggia abbiamo deciso di andare verso il centro della Croce Rossa, dove i migranti erano stati forzati a rientrare in seguito alla protesta dei balzi rossi di ieri.

blocco al ponte parco roja

Ponte S. Ludovico

Stavamo tranquillamente raggiungendo il luogo lungo i binari dismessi del Parco Roja quando d’improvviso una camionetta di polizia antisommossa si è schierata di fronte a noi per bloccarci. Non c’è stato nessuno “scontro”, i celerini, scudi e manganelli alla mano, hanno sparato diversi gas lacrimogeni per allontanarci. Di fronte alla nostra ritirata, siamo stati inseguiti e attaccati dalle camionette in corsa a tutta velocità. I poliziotti sono riusciti a fermare alcuni compagni a suon di manganellate.

Le persone fermate sono 11. Abbiamo poi appreso dalla stampa che un agente è rimasto vittima di un infarto durante questa operazione. Sappiamo che c’è già chi sarà pronto a strumentalizzare questo episodio, ma la responsabilità di quanto accaduto è tutta della questura e delle istituzioni, della loro assurda gestione dei migranti in transito a Ventimiglia. Questa giornata ne è l’ennesima prova”

Chi era Diego Turra, il sovrintendente della polizia morto

Deceduto ieri sera a Ventimiglia, Diego Turra, l’agente di 53 anni di Albenga era in servizio al reparto mobile di Genova.

Il sovrintendente della Polizia di Stato faceva parte della squadra di poliziotti che la questura di Imperia ha inviato al confine per gestire l’emergenza migranti e attivisti dei centri sociali.

Originario di Albenga, da sempre in servizio presso il Reparto genovese era molto attaccato al proprio lavoro, interpretando al meglio lo spirito di servizio proprio di chi svolge un’attività così delicata quanto impegnativa.

Ci piace ricordarlo così, sempre allegro e disponibile con i colleghi e ci auguriamo, alla luce di quanto accaduto, che chi ha responsabilità rispetto anche alla elevazione dei limiti di età del personale che espleta servizio in Polizia si interroghi relativamente al fatto che, in situazioni di elevato stress e pericolo, occorra mettere in campo personale più giovane che, al momento, rappresenta oggi solamente il 12% delle aliquote di tutte le forze di Polizia così il segretario generale del Silp Cgil Daniele Tissone

Nel frattempo sono stati arrestati due rappresentanti degli attivisti ‘No Border’ ed emessi undici fogli di via obbligatori.

Angelino Alfano, Ministro dell’Interno, sulla vicenda

“La Polizia di Stato, ancora una volta paga un alto tributo per garantire i principi di sicurezza e legalità dei cittadini e dello Stato, anche a rischio della vita”.

La dichiarazione della moglie Danila Josefa Jipijapa

moglie diego turra

moglie Diego Turra – Corriere Sera

“Ogni tanto aveva la pressione un po’ alta ma non in modo preoccupante, e comunque non ha mai avuto problemi di cuore. Semmai aveva problemi di stress. Era sotto pressione continua per i turni duri che faceva.

Quando stava fuori qualche giorno per servizio tornava a casa stanchissimo e ormai era da molti mesi che lui, come i suoi colleghi, viveva in emergenza continua per la questione dei migranti.

Lui li avrebbe aiutati tutti, stava sempre dalla parte dei deboli, non ha mai abusato della sua divisa”

Il capo della Polizia Franco Gabrielli

“Credo che in questo momento, come amministrazione in generale e come reparto in particolare, dobbiamo in qualche modo serrare le fila.

Mi sono sentito in dovere, prima ancora di recarmi a Sanremo e di rendere omaggio alla salma di fare un passaggio in questo reparto (mobile di Genova), perché credo che il modo migliore per onorare i morti sia prendersi cura dei vivi e perché credo che in questo momento dobbiamo serrare le fila”.

“Non abbiamo rabbia nei confronti di nessuno. Certamente addebitare ai No Border la morte del nostro collega credo sia poco serio”

Fonti : Riviera24, Rivierapress, Sanremonews

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione