Dal terrazzo spara a operaio straniero, si giustifica : “Miravo ad un piccione”

Il fatto è avvenuto a Cassola, un paese in provincia di Vicenza, dove in una normale giornata di lavoro, un operaio, dipendente di una azienda di impianti elettrici, stava lavorando su una pedana elettrica a circa 7 metri dal suolo, quando è successo l’impensabile.

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Questo operaio, di origini Capoverdianeisola vulcanica situata al largo della costa nord occidentale dell’Africa –  e residente regolarmente ad Isola Vicentina in provincia di Vicenza, stava, come detto, lavorando ad un’altezza di 7 metri, quando ha avvertito il rumore come di uno sparo, un forte dolore alla schiena e si è accorto di sanguinare dalla stessa.

L’operaio, chiamati immediatamente i soccorsi, è stato portato all’Ospedale di San Bassiano. I Carabinieri nel frattempo, eseguiti i rilievi del caso, sono riusciti a risalire da quale direzione provenisse lo sparo: un terrazzo di proprietà di un uomo che nel suo appartamento deteneva una carabina e le relative munizioni.

Il “cecchino” avrebbe dichiarato che la sua intenzione fosse di sparare ad un piccione e non certo all’operaio che stava lavorando sulla pedana mobile.

L’indagato è stato comunque denunciato per esplosioni pericolose e lesioni personali aggravate.

Nell’appartamento, dopo la perquisizione, non sono stati trovati elementi che possano far presupporre motivazioni razziali alla base del gesto.

Il fatto dell’operaio ricorda molto da vicino quello avvenuto a Roma il 17 luglio scorso, dove un cinquantenne italiano è stato accusato di lesioni, per aver esploso un proiettile, da una pistola ad aria compressa, che ha colpito una bimba rom di un anno che era in braccio alla madre.

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