Trump nega permesso di soggiorno agli sfollati delle Bahamas

Niente permesso di soggiorno per i cittadini sfollati dalle Bahamas, devastate dalla potenza distruttiva dell’uragano Dorian.

Nemmeno le catastrofi naturali fanno cambiare idea al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, da sempre molto netto sulle politiche migratorie ed in linea con quanto fatto dall’ormai ex ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, e da altri Paesi europei, come ad esempio quelli di Visegrad (su tutti l’Ungheria di Viktor Orban).

Un funzionario dell’amministrazione Trump ha riferito a NBC News che non verrà concesso nessuno status temporaneo di soggiorno ai cittadini che stanno lasciando le Bahamas in seguito all’uragano Dorian.

Lo status temporaneo sarebbe di vitale importanza per i bahamiani, in quanto consentirebbe loro di vivere e lavorare negli Stati Uniti finchè persiste ancora il pericolo di rientro nelle loro abitazioni.

D’altronde, lo status temporaneo è attualmente concesso a circa 300.000 persone negli USA, molte delle quali sfollate in seguito al terribile terremoto che colpì Haiti nel 2010.

Una scelta che va in controtendenza con quanto affermato nei giorni scorsi dal commissario per la protezione delle dogane e delle frontiere, Mark Morgan, che aveva rivelato che l’amministrazione guidata dal tycoon stava effettivamente riflettendo sull’opportunità di concedere lo status temporaneo di protezione alle persone in fuga dalle Bahamas.

L’uragano Dorian ha colpito con grande violenza le due isole maggiori.

Già da lunedì i bahamiani hanno cominciato a spostarsi verso gli USA. In tutto, finora, sono giunte 1500 persone, ma nessuna può lavorare in America senza lo status temporaneo.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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