Sara Gama, capitana dell’Italia femminile, insultata sui social

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La 30enne giocatrice di calcio è nata a Triste da padre congolese e madre friulana, quindi italianissima. Ma questo non ha impedito ad alcuni di attaccarla per il colore della pelle

L’Italia femminile ha debuttato ai Mondiali di calcio in Francia con una clamorosa vittoria contro l’Australia, una delle favorite per il titolo, e a guidarla in campo come capitana c’era Sara Gama protagonista involontaria alla vigilia della partita di una serie di commenti razzista da parte di una parte del web.

Perché la capitana azzurra ha padre congolese e mamma friulana, è nata a Trieste 30 anni fa e lì ha sempre vissuto fin da piccola prima di trasferirsi in altre città a causa della sua professione. Ma il colore della sua pelle, che non dovrebbe nemmeno fare notizia, invee ha scatenato le polemiche di chi evidentemente non la conosce.

É bastato che la Federcalcio postasse sui social la foto nella nazionale femminile schierata alla vigilia, con la capitana in primo piano che si mette una mano sul cuore, come se ascoltasse l’inno nazionale, e sono arrivati commenti di ogni tipo.

Tra i peggiori si segnalano “Te pareva che la giocatrice africana della nazionale italiana di calcio femminile non la mettessero in primissimo piano?”, oppure ancora “Quella sarà anche nata in Italia, avrà la cittadinanza italiana, parlerà italiano ma, mi dispiace, non é italiana”.

Accanto a questi però ce ne sono molti altri che difendono pubblicamente Sara ricordando le sue origini triestine e la mamma italiana, quindi è normale che abbia la nostra cittadinanza e non rappresenta nessuno se non se stessa.

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Inoltre a dimostrazione che si tratta di una donna completa, è anche laureata in lingue straniere all’Università di Udine.

E tra i commenti a favore si legge anche “Mi rende fiero vederla come capitano della nazionale italiana femminile di calcio”.

Lei in passato ha avuto modo di affrontare l’argomento ed è stata anche molto chiara: è felice di essere una giocatrice e la capitana dell’Italia, perché la società ormai è globalizzata e tutti se ne devono rendere conto.

E lei è il migliore degli esempi, perché tra mamma e papà ha origini un po’ africane, un po’ italiane ma anche istriane, quindi friulane e croate, felice di essere una commistione di più mondi.

Lei più di tutti lo sa bene: ha iniziato a giocare nella sua zona, prima a Muggia e poi a Duino al Chiasiellis, in provincia di Udine.

Poi un anno al Brescia, di nuovo al Chiasiellis e nel 2015 due stagioni a Parigi in maglia Paris Saint Germain.

Sara Gama

Nell’estate del 2017 è tornata in Italia per diventare una giocatrice e la capitana della Juventus Women, con la quale ha vinto due scudetti e una Coppa Italia (in altro scudetto lo aveva vinto con il Brescia).

Inoltre un anno fa la Mattel ha deciso di dedicarle una Barbie speciale che aveva la sua faccia.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

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