Salvini e i “soli” 90mila clandestini: un “bluff” per coprire il fallimento rimpatri

salvini clandestini

Le dichiarazioni del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in merito al numero di clandestini attualmente presenti in Italia stanno facendo molto discutere.

Dopo gli attacchi ricevuti dal Movimento 5 Stelle, alleato di governo della Lega, e dai partiti d’opposizione (specialmente il PD), il responsabile del Viminale viene smentito anche da altri interventi di esperti del settore e persone competenti in materia di immigrazione.

Salvini ha infatti detto che il numero di immigrati clandestini attualmente presenti in Italia è di 90mila unità, una cifra molto più bassa rispetto a quanto sostenuto dal leader del Carroccio negli ultimi anni. Salvini ha infatti spesso battuto sul fatto che in Italia ci fossero tra i 500.000 e i 600.000 clandestini: una cifra che si ritrova anche nel contratto di governo stipulato con il M5S.

Sul quotidiano “La Repubblica” è intervenuto Matteo Villa, ricercatore dell’ISPI, che ha precisato come i dati forniti dal ministro dell’Interno siano totalmente sballati. “Salvini stima il numero dal 2015 ma da fine 2013 e nel 2014 sono sbarcate più di 170mila persone. Non li considera? E poi in Italia non si arriva solo via mare. E i cosiddetti “visa overstayers” (quelli che restano nonostante il visto scaduto) dove sono?”.

“Quello che probabilmente voleva dire Salvini è che, dal 1 gennaio 2015 a oggi, delle persone sbarcate in Italia ne sono rimaste solo 90mila – aggiunge Villa – Ma c’è tutto lo stock pregresso da prendere in considerazione”.

Per i ricercatori dell’ISPI, Salvini non ha sbagliato per ingenuità o per calcolo errato: il responsabile del Viminale starebbe cercando di coprire il fatto di non essere riuscito a firmare neppure un accordo con i paesi d’origine dei migranti per procedere ai rimpatri.

E’ lo stesso Villa a sottolineare come il decreto sicurezza, fortemente voluto proprio da Salvini e approvato di recente in Parlamento, abbia notevolmente aumentato il numero degli irregolari. “Marzo è stato il mese record – si legge su ‘Repubblica’ – 7.053 dinieghi a qualsiasi forma di permesso a fronte di 590 rimpatri hanno creato 6.463 nuovi irregolari. Sono oltre 51mila da quando Salvini è al Viminale e la stima dell’Ispi è che nel 2020 si supererà quota 700mila. Anche perché i rimpatri, in assenza di nuovi accordi con i paesi d’origine, segnano il passo”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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