Rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione, una nuova circolare

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Stranieri disoccupati, il rinnovo del permesso di soggiorno può arrivare lo stesso

Il Ministero dell’Interno chiarisce che le Questure possono essere meno rigide nel concedere il rinnovo del permesso di soggiorno ai cittadini extracomunitari disoccupati e spiega perché

Le ultime statistiche del ministero del Lavoro, relative al 2015 dicono che in Italia ci sono 456 mila immigrati disoccupati, con un tasso di disoccupazione del 16,7% a fronte dell’11,4% che interessa i lavoratori italiani. Ma la differenza sostanziale tra le due categorie sta nel fatto che i cittadini extracomunitari senza lavoro non possono ottenere il permesso di soggiorno e allora arriva utile il chiarimenti che il ministero dell’Interno ha inviato ai primi di ottobre 2016 alle varie Questure italiane.

Nel testo si sottolinea soprattutto un passaggio fondamentale: il ministero ha chiarito infatti che
alla loro scadenza i permessi possono anche essere rinnovati. Infatti come sottolinea una circolare emessa dalla Direzione Immigrazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, “la legge non ha posto limiti all’eventuale rinnovo”. Quindi sarà possibile anche “nelle annualità successive alla prima concessione”.

Fino ad oggi invece a chi non trovava un nuovo lavoro entro un anno era automaticamente negata dalla Questura la possibilità di ottenere un rinnovo e con essa la permanenza in Italia, interpretando alla lettera la norma. Invece le Questure sono invitate a valutare caso per caso, considerando anche i legami familiari, gli anni già passati in Italia, eventuali precedenti penali, ma anche il livello di integrazione dell’immigrato.

Inoltre la legge specifica che per il rinnovo soccorre necessariamente un reddito minimo uguale a quello previsto per i ricongiungimenti familiari, quindi uguale almeno all’importo dell’assegno sociale (cioè meno di seimila euro l’anno) aumentato della metà per ogni familiare. La nuova circolare del ministero ricorda che per determinarlo “si potrà tenere conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente”.

Ecco quindi che un disoccupato potrà rinnovare il permesso in attesa di occupazione se ha una moglie che lavora.

Infine le Questure non devono semplicemente valutare quanto abbia guadagnato un immigrato che ha appena trovato un nuovo lavoro, ma anche fare una previsione su quanto guadagnerà in futuro, considerando orario di lavoro durata del contratto e retribuzione previsti.

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione