Regolarizzazione migranti, domande in netta crescita: toccata quota 32.000

Come prevedibile, il numero di domande di regolarizzazione comincia a crescere notevolmente.

Il Ministero dell’Interno ha infatti comunicato che nelle prime due settimane le domande di regolarizzazione sono state in tutto 32.000. Dopo un avvio un pò stentato, sembra che la misura introdotta nel DL Rilancio recentemente approvato dal Parlamento possa raggiungere le cifre auspicate dal governo.

Come noto, la regolarizzazione dei migranti è stata introdotta per salvaguardare alcuni dei settori più a rischio, come quello agricolo e il settore domestico, che rischiavano un vero e proprio tracollo a seguito dell’emergenza coronavirus. In questo modo si punta anche a far emergere dal lavoro nero decine di migliaia di lavoratori stagionali.

“Ogni giorno, dal 1° giugno, sono state presentate dai datori di lavoro al portale del ministero dell’Interno oltre 2.100 domande di regolarizzazione dei rapporti di lavoro nell’ambito della procedura di emersione prevista dall’articolo 103, comma 1, del decreto legge n.34 del 19 maggio 2020 per i settori dell’agricoltura, del lavoro domestico e di assistenza alla persona”, si legge nel sito del Viminale.

Il trend viene dato in crescita proprio dal Ministero dell’Interno, che ricorda come ci sia tempo fino al 15 luglio per presentare domanda di regolarizzazione. Delle 32.000 già pervenute, 23.950 sono state già perfezionate mentre altre 7.762 sono in fase di lavorazione.

Il 91% delle domande già perfezionate riguarda colf e badanti: buona parte di queste richieste provengono dalla Regione Lombardia. Il settore agricolo vede invece molte domande di regolarizzazione in Campania.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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