Ramadan e Mondiali, abile stratagemma della Tunisia

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Il Mondiale di Russia è ormai alle porte, e tutte le Nazionali si stanno preparando per arrivare al meglio alle prime sfide dell’attesissima competizione, che vedrà 32 squadre contendersi l’agognata Coppa del Mondo.

Tra i tanti team presenti, ci sono anche diversi musulmani che si trovano a dover gestire gli impegni calcistici con il rispetto del Ramadan.

Il periodo sacro per i credenti di confessione islamica ha preso il via lo scorso 16 maggio e terminerà il 14 giugno, esattamente il giorno in cui è prevista la gara inaugurale tra Russia e Arabia Saudita.

Tuttavia, il digiuno (e in caso di Ramadan ‘totale’ anche l’astinenza dal bere, ndr) influisce anche nelle settimane successive: ecco perchè ai calciatori sono concessi degli strappi alla regola.

Non tutti i giocatori musulmani osservano il Ramadan; alcuni mangiano e bevono come sempre, altri mettono da parte solo il cibo.

Una situazione complessa che si è venuta a verificare in un periodo storico in cui il Ramadan cade nei mesi estivi, aumentando le difficoltà per chi opta per l’osservazione integrale.

Gli atleti musulmani sono inevitabilmente molto provati, ed è anche per questo che ai calciatori – specialmente in vista di un torneo importantissimo come il Mondiale – è concesso rifocillarsi in vista di partite estremamente delicate.

Per cercare di conciliare il rispetto del Ramadan e le prestazioni atletiche, i giocatori della Tunisia si sono inventati un metodo singolare ma efficace.

I media si sono accorti dello stratagemma solo dopo il match contro il Portogallo, ma il portiere Mouez Hassen aveva adottato la stessa tattica anche nella precedente gara amichevole contro la Turchia.

In sostanza, l’estremo difensore tunisino ha finto in entrambe le partite un infortunio, proprio al “calar del sole“, ovvero nel momento in cui il giorno finisce e quindi il digiuno può terminare.

Grazie al gioco fermo per le cure mediche al portiere, tutti gli altri componenti della nazionale tunisina si sono recati in panchina per mangiare degli snack al volo e dissetarsi con delle borracce.

Contro il Portogallo la Tunisia stava perdendo per 2-1, ma dopo l’interruzione che ha permesso ai tunisini di rifocillarsi, la nazionale nordafricana ha siglato il gol del pareggio.

La Tunisia inaugurerà il suo Mondiale il 18 giugno contro l’Inghilterra. Per quel giorno il Ramadan sarà terminato, e non ci sarà bisogno dei finti infortuni di Mouez Hassen.

Nel frattempo il presidente della federazione dell’Arabia Saudita ha riferito alla stampa che i calciatori hanno ricevuto un “permesso speciale” che consente loro di posticipare il proprio digiuno.

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