Preside annulla la messa di Natale, la Lega insorge

Agrigento, annullata la messa di Natale a scuola per rispetto di tutti. Ma è polemica

Le decisione della preside, in un istituto comprensivo che ospita quasi un migliaio di studenti, non è piaciuta a molte famiglie cattoliche. Lei la spiega così.

Agrigento, la preside di un istituto locale molto frequentato ha deciso di annullare la tradizionale messa di Natale per gli alunni ed è scattata la polemica.

Sicuramente la dirigente, Anna Gangarossa, non si aspettava una reazione simile da parte di molte famiglie, anche perché la sua decisione è stata presa per il rispetto di tutti, in particolare delle minoranze.

Tutto è successo nell’istituto comprensivo di Agrigento-Centro. Invece della classica funzione natalizia per gli allievi e le famiglie, la preside ha puntato su un programma alternativo.

Stando alle prime informazioni, lo ha fatto anche in seguito alla richiesta delle famiglie di alcuni alunni.

Molte altre, però, non hanno affatto gradito la scelta che hanno considerato unilaterale. Così prima hanno discusso e protestato fra di loro, sfogandosi in privato e sulle chat di classe che ormai sono comuni in tutte le scuole.

La protesta però non si è fermata lì ed è arrivata anche all’aula del Comune di Agrigento e ha scatenato la polemica.

In particolare, a scagliarsi contro la decisione della preside è stata Nuccia Palermo, capogruppo della Lega al Comune di Agrigento che non ha accettato l’imposizione spiegando il suo punto di vista all’AdkKronos: “Ha sbagliato cedendo ad una forma di ricatto su un estremismo. Questa è una vera censura, siamo alla sottomissione”, ha denunciato.

Soprattutto non ritiene giusto che diverse famiglie abbiano dovuto rinunciare ad una tradizione antica e che non fa male a nessuno, perché non si trattava di un obbligo ma di una consuetudine.

Secondo l’esponente della Lega si tratta di una limitazione della libertà. “Se cominciamo dalla scuola a cedere a un ricatto morale si arriverà presto a una sottomissione indecorosa, una vera censura”.

A stretto giro è arrivato anche il commento di Matteo Salvini che ha parlato di vergogna, manifestando la sua solidarietà a tutti a cominciare dai bambini e dai loro insegnanti. E ha deciso di mandare come regalo alla preside un presepe, per ricordarle il suo valore.

Ma come si è difesa la preside ?

Ha lasciato sfogare tutti e poi ha risposto con una lunga lettera. Ha ricordato che dal 17 al 19 dicembre la scuola è stata aperta sino alle 19 aprendo le porte ad allestimenti di laboratori creativi e culinari, di antichi mestieri, ma anche angoli dedicati alla Natività, ai santini, alle novene e ai cori natalizi.

“Ho ritenuto giusto e corretto per la scuola laica e pluralista di dover annullare la messa per il giorno fissato, proponendo che venisse spostata al sabato successivo, giorno di chiusura, garantendo tuttavia la presenza del dirigente e del personale scolastico.

Purtroppo questa proposta non è stata accolta e così abbiamo mantenuto tutte le attività programmate a scuola, recite, canti e scambi di auguri ad eccezione della celebrazione in chiesa”.

Parla di decisione sofferta e testimonia che molte famiglie cattoliche, oltre al parroco della vicina Basilica di San Francesco, le hanno dato sostegno e affetto.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

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