Polizia francese a Nizza esegue ordinanza anti Burkini, multa con spogliarello

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Le autorità di diverse città francesi (tra cui appunto Nizza e Mentone) hanno emanato diversi divieti all’uso del Burkini, il costume da bagno che copre il corpo e la testa, richiamando le preoccupazioni circa abiti religiosi sulla scia dei recenti omicidi terroristici nel paese.

Le immagini della polizia francese visibili sui social media mostrano la donna in burkini a Nizza circondata da almeno quattro agenti di polizia in piedi.

La donna musulmana che stava riposando sulla spiaggia nella Promenade des Anglais a Nizza, dove il mese scorso è avvenuto l’attentato con il camion il giorno dei festeggiamenti della presa della Bastiglia .

Dopo il loro arrivo, lei appare rimuovere una veste a maniche lunghe blu, mentre uno degli agenti della gendarmeria sembra prendere appunti o emettere una multa sul posto.

Nel verbale di multa, visto dall’agenzia di stampa francese AFP, si legge che la donna indossava “un abito che non rispettava il buon costume e laicità dello Stato francese”.

Il giudice del tribunale amministrativo di Nizza ha già validato l’ordinanza anti burkini della città francese di Cannes.

burkini nizza

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I giudici amministrativi della Francia ribadiscono che : “l’ordinanza rispetta l’articolo 1 della Costituzione (la Francia è una Repubblica laica) che vieta a chiunque di far prevalere le proprie credenze religiose per affrancarsi dalle norme comuni nel rapporto tra enti pubblici e privati”

E poi aggiungono : “Nel contesto dello stato d’emergenza e dei recenti attentati di matrice islamica avvenuti a Nizza un mese fa, indossare un abbigliamento diverso dalla abituale tenuta da bagno, può in effetti essere interpretato, come non esserlo in questo contesto, come un segno di religiosità”

Siam, la donna multata di 34 anni si difende “Ero seduto sulla spiaggia con la mia famiglia”, “Io indossavo un velo classico e non avevo alcuna intenzione di nuotare”.

La cugina Mathilde ha confermato e aggiunge “La cosa più triste è che la gente intorno gridava ‘tornate a casa’ mentre altri applaudivano la polizia”

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione