Peruviano senza permesso di soggiorno, il datore lo chiama e viene indagato anche lui

permesso di soggiorno

Un 50enne peruviano lavorava in nero come contadino da un imprenditore agricolo locale, ma senza permesso di soggiorno. Quando il suo datore di lavoro l’ha chiamato si è scoperto tutto

É una storia significativa, ma anche molto attuale quella che arriva dalla Questura di Imperia.

Un 53enne italiano, imprenditore agricolo della zona, è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

E un suo quasi coetaneo, peruviano, rischia adesso l’espulsione dal nostro Paese come clandestino.

Tutto è cominciato qualche giorno fa. Il peruviano si aggirava in piazza Dante a Oneglia mentre stava aspettando il bus dl servizio locale. L’uomo è stato notato dagli agenti della Volante subito ha cercato di nascondersi dietro ad una colonna.

Così, insospettiti da quell’atteggiamento i poliziotti si sono fermati per identificarlo con un normale controllo.

Il peruviano senza documenti al seguito, agli agenti ha detto di averli dimenticati a casa. Ma soprattutto è stato molto evasivo sull’indirizzo della sua residenza.

Prima non lo ha saputo indicare con certezza. Poi ha detto che abitava in Viale Matteotti, senza però specificare il numero civico della sua abitazione.

A quel punto il peruviano, un 50enne, è stato accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti e per capire se fosse in possesso di regolare permesso di soggiorno in Italia.

In realtà da quasi un anno era in pianta stabile dl nostro Paese senza nessun documento che gli desse questa possibilità perché il permesso non l’aveva mai chiesto.

Ma mentre era ancora negli uffici della Questura per terminare gli accertamenti, l’uomo è stato chiamato sul cellulare dal suo attuale datore di lavoro che si doveva lamentare per il suo ritardo gli chiedeva spiegazioni per la sua assenza.

Una telefonata praticamente davanti agli agenti che così hanno scoperto ulteriori particolari sulla vicenda.

Il peruviano da circa un mese e mezzo lavorava presso un imprenditore agricolo della zona, 53enne, come contadino in un suo terreno.

Praticamente in diretta, quindi, è scattata una doppia denuncia. Al datore di lavoro che non aveva controllato i suoi documenti, in primis il permesso di soggiorno, dunque è stato denunciato per avere alle sue dipendenze un lavoratore clandestino.

Il cittadino invece è stato denunciato per violazione sull’immigrazione clandestina del testo unico sull’immigrazione. E adesso la sua posizione verrà valutata dall’Ufficio Immigrazione per la sua espulsione dall’Italia.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

8 Comments on "Peruviano senza permesso di soggiorno, il datore lo chiama e viene indagato anche lui"

  1. Bravi complementi .
    Perché solo cercate il piccoli pesciolini é non andate a dare la caccia ai grossi squali….
    Meritate un bel’ vitalizio

  2. Nn capisco si ci sono leggi che vietano immigrazione clandestina e queste persone nn possono quindi lavorare in nero. Ma il peruviano con il contadino magari avevano trovato un equilibrio e si andavano bene fra di loro. Ufff.la solita dimostrazione per far vedere al mondo l’efficenza delle autorità. Bravissimi. Due vite rovinate

  3. Ce gente corrotta e che Amazza e non fanno niente e Adesso mandano via uno che lavora in nero da un mese ma fatte un piacere..che ridere

  4. Avatar Piera marbelli | 29 Luglio 2019 at 11:25 | Rispondi

    Anche gli i italiani hanno bisogno di lavorare ma meglio sottopagate gli stranieri

  5. Ah Che bel Paese che impedisce di vivere a persone che vogliono lavorare, carta o non carta, mentre sostengono chi ruba il denaro pubblico cioè di tutti. Che bravi questi italiani che sostengono ed accettano l’attuale situazione!!!

  6. E cosi con questo sestema del cazzo vogliano che l’italia va davante.invece ce fosse de tratta du un delinquente o spiaciatore magare il danno due schiaffe e lo l’asciano de nuovo,ma per lo mandano via mai….

  7. Buongiorno a tutti. Sono in Italia ormai da più di 20 anni, lavoro nel campo ascensoristico praticamente da sempre e tra ditte appaltatrici e varie imprese so come gira il lavoro “in regola” in Italia. Certo che mi sorprende il fatto che fa notizia una cosa del genere. È pazzesco. Hanno beccato forse l’unico clandesino che lavora. Ma forse è questa la notizia? Manco su dimax in Australia lo visto. Ma voi sapete cosa vuol dire fare il contadino? Ma chi riesce a trovare uno che fa il contadino come operaio poi per pochi spiccioli. Veramente la notizia più ridicola che ho letto

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