Permesso di soggiorno non rinnovato, il missionario si ribella e fa lo sciopero della fame

permesso di soggiorno

Un digiuno per protestare contro un decreto di espulsione ritenuto ingiusto. E’ questa l’azione che sta portando avanti Biagio Conte, il missionario laico che ha deciso di rivolgersi anche a Papa Francesco per chiedere il suo intervento su una questione piuttosto delicata.

La persona raggiunta dal provvedimento di espulsione si chiama Paul, ha 51 anni ed è originario del Ghana. Paul è ospite della Missione Speranza e Carità d Palermo da ben dieci anni, e il capoluogo siciliano è ormai diventato a tutti gli effetti la sua città, il luogo dove il ghanese ha trovato la felicità.

Ma stando a quanto riferito dallo stesso missionario laico, molto conosciuto a Palermo per essere sempre in prima linea per difendere i diritti della povera gente, al 51enne ghanese non è stato rinnovato il permesso di soggiorno: ciò vuol dire che Paul deve abbandonare la sua Palermo e l’Italia.

Per Biagio Conte si tratta di una enorme “ingiustizia”, ed è per questo che il missionario laico ha deciso di intraprendere uno sciopero della fame, che dura ormai da dieci giorni. Il missionario laico ha inoltre inviato un messaggio al Papa: “Da qui dove l’azione di Padre Puglisi ha permesso di recuperare  tanti ragazzi dalla strada – afferma Conte – chiediamo che ad ogni persona di buona volontà venga data la dignità e la Speranza di poter essere tolto dalla strada, recuperato e allontanato da ‘chiddi ca ti portanu a malastrata’, come diceva in siciliano Padre Puglisi. Non togliamo la Speranza! Unico vanto sia la croce di Cristo… Morto e risorto per noi”.

Nella sua vita palermitana, Paul ha messo al servizio della comunità la sua esperienza come idraulico, accumulata in anni di lavoro in Ghana. “Ha riparato impianti idraulici abbandonati all’incuria da decenni, ha aiutato tanti fratelli italiani e stranieri che dormivano per strada – ha detto Biagio Conte al quotidiano ‘Today’ – Ha riparato i bagni della grande casa che è la Missione. Si è reso sempre amico di tutti. Adesso un provvedimento che non capiamo vorrebbe espellerlo dall’Italia”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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