Permesso di soggiorno accordato: la piccola Aria, gravemente malata, può curarsi in Italia

aria anemia permesso di soggiorno

Alla fine la piccola Aria ha vinto la sua battaglia. La bimba, affetta da una malattia molto grave, potrà quindi curarsi in Italia.

La sua storia aveva commosso il web, tanto da far partire una petizione su Change.org, la piattaforma solidale che consente di partecipare ad una causa apponendo la propria firma virtuale.

Nell’appello si chiedeva proprio che la piccola, di soli 2 anni, potesse essere curata nel nostro Paese.

Aria è affetta dall’anemia di Blackfan Diamond, una patologia che le impedisce di avere il giusto circolo sanguigno nell’apparato cardiocircolatorio.

La bimba è nata in Albania, ma la mamma aveva deciso di portarla in Italia per consentirle di ricevere delle cure migliori.

La piccola era stata subito ricoverata presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

I medici hanno subito spiegato alla madre che al momento non esiste una cura per l’anemia di Blackfan Diamond: l’unica soluzione percorribile è il trapianto di midollo osseo, ed è per questo che Aria è stata inserita in una lista d’attesa.

Ma la speranza di poter ricevere un trapianto e condurre una vita normale veniva messa seriamente in pericolo dalla burocrazia italiana, in quanto la piccola – che pure si trova in Italia da circa due anni – non ha ancora ottenuto il permesso di soggiorno per assistenza minorenni articolo 31.

Fino ad oggi le erano state sospese le cure proprio per la situazione di “stallo” che fa riferimento al suo status di “irregolare”.

Per questo il mondo del web si è mobilitato per far sì che Aria potesse ottenere il permesso di soggiorno.

La petizione indirizzata alla ministra Giulia Grillo, alla Regione Lazio e all’ospedale Bambin Gesù ha raccolto oltre 106.000 firme, e proprio da poche ore è arrivata la notizia che il Tribunale dei Minori di Perugia ha concesso il permesso di soggiorno art 31 per assistenza minori alla bimba albanese.

Come spiega il quotidiano online, il successo è stato determinato soprattutto dal supporto dell’avvocato Elierta Myftari del Foro di Milano, che si è offerta di assistere legalmente la piccola Aria e sua madre a titolo completamente gratuito.

L’avvocato ha presentato un’istanza per richiedere l’urgente emissione di un provvedimento di accoglienza.

La mamma di Aria ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono mossi per salvare la vita della sua bambina. “Grazie ancora per la vostra firma e la vostra solidarietà incondizionata!”. Ora non resta che attendere il trapianto di midollo.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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