Passport Index e il passaporto italiano

Italia, un passaporto che apre molte porte

Nella classifica del ‘Passport Index‘ elaborata in base ai Paesi che consentono il libero accesso con il passaporto italiano , l’Italia è al terzo posto assoluto

In molte classifiche che mettono a confronto i Paesi del mondo, l‘Italia occupa posizioni intermedie se non basse.

Ma ce n’è una che invece ci vede sul gradino più basso del podio: è quella relativa ai passaporti più ‘potenti’, cioé in grado di aprire le porte a chi li possiede di quasi tutte le altre nazioni al mondo senza la necessità di richiedere visti particolari e senza troppe limitazioni alla libertà di circolazione.

Una graduatoria come ogni anno stilata dalla Arton Capital, una società di consulenza canadese che tra le sue peculiarità ha anche quella di studiare i passaporti di più facile accessibilità mondiale.

Cos’è il Passport Index ?

Si chiama ‘Passport Index’ ed esprime la volontà di possedere il documento di identità internazionale in uno dei 199 Paesi presi in considerazione per questa particolare classifica.

Il confronto viene fatto badandosi sul ‘valore’ del passaporto, ossia sulle libertà di viaggiare che consente al suo possessore senza dover chiedere un ulteriore documento prima di partire o senza doverlo acquistare una volta che sia arrivato a destinazione.

Così scopriamo che se nel 2017 davanti a tutti c’era la Germania, nel 2018 il Paese della Merkel è stato superato seppur di stretta misura da Corea del Sud e Singapore, perché chi possiede quel passaporto è libero di entrare in 162 nazioni delle 199 prese in considerazione.

A quota 161 ci sono la Germania e il Giappone, ma anche l’Italia si difende bene perché in base agli accordi internazionali vigenti il nostro passaporto permette di entrare in 160 nazioni.

Più in basso invece stati europei come Francia e Gran Bretagna che fino a qualche anno fa permettevano una maggiore circolazione ma hanno ristretto il campo, così come è stato per gli Stati Uniti, soprattutto con quei Paesi che potenzialmente possono essere covi di terroristi.

La rimonta più decisa è quella degli Emirati Arabi con 38 posizioni risalite fino al ventitreesimo posto.

E proprio queste nazioni sono in fondo alla classifica attuale: ad esempio con il passaporto dell’Afghanistan si può entrare senza problemi in 26 altri Paesi, con quello dell’Irak in 29 Paesi e con quello del Pakistan in 30 Paesi.

Sempre nelle zone basse della classifica ci sono la Palestina e la Corea del Nord, mentre in Europa il fanalino di coda attuale è il Kosovo che solo da dieci anni ha ottenuto l’indipendenza dalla Serbia, ma ci sono nazioni come Cina, Russia e alcuni dell’Unione Europea che ancora non l’hanno riconosciuto e quindi non consentono un ingresso privo di altri documenti.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

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