Operazione “Sophia” missione Eunavfor med, dissapori tra Salvini e la Difesa

Il pattugliatore Samuel Beckett sbarca a Messina con centosei profughi

Lo sbarco avvenuto sabato sera nel porto di Messina rischia di creare dissapori tra il Ministero dell’Interno e la Difesa.

Il pattugliatore irlandese «Samuel Beckett» è giunto nel porto siciliano con 106 profughi a bordo, di cui 93 uomini, 11 minorenni e 2 donne incinte.

Quasi tutti i migranti provengono dal Sudan: la nave militare irlandese li ha tratti in salvo nella notte tra il 4 e il 5 luglio in acque maltesi.

L’azione della Samuel Beckett è avvenuta senza coordinamento con l’Italia, nonostante dal febbraio scorso la stessa è passata a guida italiana.

Come mai il nome Sophia ?

L’imbarcazione militare partecipa alla missione militare europea «Eunavfor med European Union Naval Force Mediterranean – Operazione Sophia», ed è un nome tutt’altro che casuale : Sophia è proprio il nome dato ad una bambina nata subito dopo il salvataggio della sua mamma, avvenuto nel 2015 al largo della Libia.

L’intervento della Samuel Beckett non è stato affatto digerito dal Ministro dell’Interno e vicepremier del governo Conte, Matteo Salvini.

Il leader della Lega, che forma la maggioranza in parlamento insieme al Movimento 5 Stelle, ha già chiaramente espresso le sue posizioni politiche sul tema migranti, chiudendo di fatto i porti italiani alle navi ONG: il caso della Aquarius, impossibilitata ad attraccare sulle coste italiane, ha avuto una cassa di risonanza mondiale, con una serie di critiche nei confronti di Salvini e del Governo italiano.

Dopo le ONG, Salvini ha deciso che ben presto dovranno essere chiusi i porti anche alle navi delle missioni internazionali: il leader della Lega ha già annunciato che la richiesta italiana verrà portata giovedì al tavolo europeo di Innsbruck.

Sempre secondo il responsabile del Viminale, i governi italiani degli ultimi cinque anni avevano sottoscritto accordi affinchè tutte queste navi “scaricassero” gli immigrati in Italia. Per Salvini è quindi giunta l’ora di cambiare registro.

Ma dopo poche ore da questo annuncio, è arrivata la replica del ministero della Difesa, presieduto da Elisabetta Trenta (M5S), che ha fatto capire di non aver affatto gradito le esternazioni di Salvini.

Che cos’è la missione Eunavfor med ?

La Difesa ha infatti sottolineato che quella della Eunavfor med è una missione militare europea ai livelli di Esteri e Difesa, non Interni.

Sempre stando alla nota della Difesa, quelle da cambiare sarebbero le regole di ingaggio della missione, un’operazione da mettere in pratica nelle sede competenti, e non a Innsbruck, come annunciato da Salvini.

Il ministero della Difesa rincara la dose, affermando che si tratta di un’azione che necessita un coordinamento a livello governativo. “Altrimenti – fa sapere il dicastero – l’Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali”.

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Roberto
Roberto
Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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