Mille migranti sbarcati in Italia, 31 volte la Sea Watch. I numeri “smascherano” Salvini

Il caso riguardante la nave Sea Watch sta alimentando lo scontro politico in Italia.

Se da una parte il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dichiara che l’imbarcazione può restare in mare “anche fino a Capodanno” e che in caso di sbarco la capitana Carola Reckete verrà arrestata (con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha chiesto addirittura l’affondamento della nave, ndr), dall’altra l’opposizione al governo Conte è sul piede di guerra contro la politica di tolleranza zero attuata dal responsabile del Viminale.

Qualche fastidio lo si percepisce anche nel Movimento 5 Stelle – specialmente in quella parte vicina al presidente della Camera, Roberto Fico – che pure condivide con la Lega l’esperienza di governo (il contratto, pardon…).

Ma se Salvini mostra i muscoli nei confronti dei 42 migranti che si trovano a bordo della Sea Watch, sembra farsi passare “sotto al naso” tutte le altre imbarcazioni che continuano ad arrivare regolarmente sulle coste italiane.

Basti pensare che soltanto negli ultimi giorni sono sbarcati in Italia circa mille migranti, senza che il ministro dell’Interno sollevasse scenari apocalittici, richiamando alla necessità della “difesa dei confini nazionali”.

Stando a quanto riportato sul “Sole 24 Ore”, nell’ultimo mese sono stati registrati 18 sbarchi, per un totale di 641 persone.

Naturalmente la cifra fa riferimento ai migranti che sono stati intercettati e identificati dalle forze dell’ordine: è pertanto molto probabile che le persone giunte nel nostro Paese siano di più.

Oltre a questi 641, bisogna conteggiare anche i cento migranti portati a Genova dalla nave della Marina Militare Cigala Fulgosi lo scorso 29 maggio e tutti gli arrivi che stanno avvenendo via terra, di cui si parla molto poco.

Nei primi sei mesi di quest’anno gli arrivi dalla Slovenia sono raddoppiati rispetto al 2018: siamo già a quota 782, ai quali vanno aggiunti i 121 individuati a ridosso delle zone di confine con l’Austria.

E anche in questo caso la stima non può che essere approssimata per difetto.

Dall’inizio dell’anno, quindi, gli irregolari giunti in Italia via mare e via terra sono 1644, trentuno volte i migranti a bordo della Sea Watch.

Tutto questo senza dimenticare che il 17 novembre 2017 si è votata la revisione del trattato di Dublino al parlamento europeo, con voto contrario da parte del Movimento 5 Stelle e astensione da parte della Lega.

Inoltre, il ministro dell’Interno Matteo Salvini è risultato assente sei volte su sette nei consigli europei convocati proprio per discutere della questione.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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