Migranti, scontro Open Arms – Libia. Salvini: “ONG bugiarda”. Tra i soccorritori anche la stella NBA

Sui migranti è scontro totale. La nave Open Arms, nella giornata di ieri, ha recuperato una donna ancora in vita e i cadaveri di un’altra donna e di un bambino da un gommone alla deriva.

Secondo la Open Arms, la tragedia sarebbe tutta da imputare alla Libia, che non sarebbe intervenuta per salvare la donna e il bambino che si trovavano a bordo del gommone in difficoltà.

Secondo la versione fornita dall’organizzazione, infatti, la Guardia Costiera libica avrebbe detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria ma avrebbero successivamente lasciato due donne e un bambino a bordo.

Per la Open Arms, i libici avrebbero poi affondato il gommone perchè i passeggeri non volevano salire sulle motovedette.

Una versione che viene fortemente contrastata dalla marina libica, che fa sapere che non fa parte del proprio costume lasciare persone in mezzo al mare.

A bordo della motovedetta libica si trovava anche una giornalista tedesca, che sostiene che la marina libica abbia fatto tutto ciò che doveva fare.

“Ne siamo sicuri, quando siamo andati via non c’era più nessuno in acqua. Abbiamo i video dei soccorsi”, affermano i giornalisti Nadja Kriewald della tv tedesca N-tv ed Emad Matoug, freelance libico.

Ma la Open Arms non cambia di una virgola la sua posizione, prendendosi anche gli attacchi del ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, che ha parlato chiaramente di bugie da parte della ONG.

Le frasi di Salvini hanno provocato una dura reazione da parte della Open Arms, che ha preferito fare rotta verso la Spagna nonostante nella serata di ieri l’Italia abbia offerto il porto di Catania per accogliere l’imbarcazione e soccorrere la donna miracolosamente recuperata.

La Open Arms giudica incomprensibile il fatto che ci si mostri disponibili per il soccorso della donna salvata ma si sia stati totalmente indifferenti nei confronti dei due cadaveri.

Nel frattempo, alcune foto pubblicate sul web stanno facendo il giro del mondo. A bordo della nave “Austra” che ha partecipato al soccorso si trovava anche la stella NBA, Marc Gasol, giocatore della Nazionale spagnola e dei Memphis Grizzlies.

E’ stato lui stesso a postare la foto sul suo profilo Twitter, con indosso il caschetto rosso e il salvagente, mentre solleva la barella su cui è adagiata Josefa, la donna salva per miracolo.

“E’ incredibile che cosi’ tante persone vulnerabili vengano abbandonate alle loro morti in mare”, ha scritto Gasol su Twitter.

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Roberto
Roberto
Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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