Migranti e profughi dalle coste cretesi accolti in Italia

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L’ITALIA ACCOGLIE I MIGRANTI NAUFRAGATI A CRETA

Erano in 700, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, i migranti a bordo della nave cisterna Clipper Hebe, naufragata al largo delle coste cretesi il 4 giugno 2016.

Si tratta di una delle più grandi stragi mai avvenute nel Mediterraneo, che lascia presagire l’arrivo di un’estate davvero complicata per le autorità italiane e greche.

Ad essere sopravvissuti sono solo in 350, i quali hanno dichiarato alla Guardia Costiera greca, non appena accolti, che la loro rotta era verso l’Italia. Immediato l’accordo tra la Guardia CC Costiera italiana e quella greca, che hanno provveduto a concordare un piano per il trasferimento dei superstiti.

ACCOLTI NEL BEL PAESE Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, appena venuto a sapere dell’accaduto ha predisposto i comandi affinché i superstiti fossero portati in Italia e potessero sbarcare al porto di Augusta. Oggi, 5 giugno, i 350 sopravvissuti sono approdati sulle coste siciliane in mattinata.

Ad indagare sul caso è la procura di Siracusa, la quale non ha atteso un istante ad aprire un fascicolo per identificare le persone sbarcate ed indagare sulle responsabilità di questa tragedia. Secondo le organizzazioni umanitarie, e specialmente stando ai dati rilasciati da Human Right Watch, il numero di morti in mare nell’ultima settimana è non inferiore agli 800 individui.

Intanto, i numeri su base annua dei primi quattro mesi del 2016 rivelano un +4% nel numero di profughi accolti rispetto al 2015, e soltanto il giorno prima dell’arrivo dei superstiti in Sicilia erano stati accolti altri 360 migranti soccorsi nel Canale a sud di Capo Passero.

POLEMICHE E GESTI SOLIDALI La decisione di accogliere i superstiti del naufragio in Italia ha provocato delle polemiche dai toni molto forti da parte delle posizioni politiche.

Il primo ad esprimersi sull’accaduto è stato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, che ha dichiarato guerra aperta alla decisione del premier Renzi: “Ma che vergogna. Anche se i naufragi avvengono a Creta, i clandestini sono portati in Italia e non nei luoghi più vicini. È veramente il colmo”.

Sul fronte opposto, di chi invece vuole tendere la mano verso l’integrazione, si trova il gesto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha inaugurato a Lampedusa un museo sull’immigrazione proprio il giorno prima del tragico naufragio cretese.

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GIANLUCA Bruno
Articolista in materia di immigrazione e diritti rifugiati. Esperienza nel campo del copy writer e seo.