Giudice italiano applica la Mudawwana, divorzio alla marocchina

Divorzio, la legge marocchina può essere applicata dal tribunale in Italia

Due sentenze a Padova e Bologna per due coppie sposate di origine marocchina hanno applicato nel nostro Paese i principi delle leggi straniere

Due sentenze arrivate nel corso dell’ultimo anno dai tribunali di Padova e di Bologna hanno sancito lo stesso principio, introducendo quindi anche in Italia il riconoscimento dei diritti per le coppie divorziate che si applicano in un Paese diverso dal nostro come il Marocco.

In particolare a Padova è stato affermato il principio di correttezza per il versamento del ‘sadaq‘, ossia il dono di matrimonio, ma anche della cifra di consolazione.

Si tratta di una sentenza storica e che farà anche giurisprudenza perché accoglie la domanda di una coppia di cittadini marocchini regolarmente residenti in Italia ma che avevano chiesto venisse applicata la legge vigente nel loro Paese d’origine nel quale non è contemplato il periodo di separazione come invece avviene normalmente nei nostri confini.

Entrambi sono di famiglia marocchina, ma mentre lei era già nata in Italia, lui invece era arrivato nel nostro Paese quando era ancora bambino e comunque entrambi hanno la doppia cittadinanza.

Ecco perché si sono potuti rivolgere ad un giudice italiano chiedendo, attraverso i loro legali, che per loro valessero le leggi del Marocco con tutto quanto ne consegue.

In particolare il diritto di famiglia è segue le norme del Mudawwana (مدونة) la cui prima conseguenza è, se sussistono le condizioni, quella della cessazione immediata del rapporto di matrimonio con tutto quanto consegue.

Il tribunale patavino in questo caso ha deciso di accogliere la domanda basandosi su un articolo del regolamento europeo che specifica come i due coniugi di comune accordo possono scegliere di far applicare la legge relativa al divorzio in Marocco e alla separazione personale sempre che si tratti di quella solitamente in vigore nello Stato del quale marito o moglie abbiano la cittadinanza al momento della conclusione del loro rapporto e quindi in questo caso la legge marocchina era assolutamente applicabile.

In realtà comunque non si trattava della prima causa di separazione tra una coppia straniera nella quale a decidere era stato chiamato un tribunale italiano, ma in questo caso è importante sottolineare come i giudici abbiano applicato la legge marocchina per la distribuzione dei beni.

In pratica l’ex marito ha dovuto versare a quella che è stata sua moglie la somma di 2000 euro, mettendo insieme il dono per le nozze e quello per la loro fine, calcolato in base alla durata del matrimonio ma anche alla situazione finanziaria del coniuge.

Una sentenza simile a quella stabilita solo qualche mese prima dal tribunale di Bologna

In quel caso era stata favorevolmente giudicata la richiesta di un’altra cittadina marocchina, sposata con un connazionale, che aveva chiesto di divorziare secondo la legge del proprio Paese che garantisce la separazione nel caso in cui la donna possa dimostrare di aver subito abusi e pregiudizi per colpa del marito.

Il giudice ha stabilito che le venissero affidati i figli, come stabilito dalla legge marocchina, sancendo anche da parte del padre e marito il loro mantenimento.

In più però sono stati riconosciuti il dono di consolazione e la pensione per il periodo di vedovanza (detta ‘Iddà‘), una sorta di indennizzo al quale la moglie ha diritto perché deve rispettare un periodo di vedovanza pari a tre cicli mestruali dopo la dichiarazione di divorzio.

In definitiva i due tribunali in questione hanno riconosciuto che le regole marocchine sul divorzio non sono in contrasto con le nostre e in ogni caso vanno tutelati in primis i figli, ma anche il mantenimento della vita precedente nel caso il rapporto cessi.

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione

1 Comment on "Giudice italiano applica la Mudawwana, divorzio alla marocchina"

  1. esiste accordi bilaterale in materia di divorzio per cittadini marrochini residente in Italia.?
    Grazie in anticipo per ls diligenza di comminicazione.

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