L’Hajj il pellegrinaggio alla Mecca è troppo costoso: protesta in Marocco

Che cos’è l’Hajj ?

Il viaggio alla Mecca è considerato praticamente un obbligo per ogni buon musulmano che si rispetti.

Ogni musulmano, sunnita o sciita, ha infatti il dovere di recarsi in pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita, ovviamente se i mezzi a sua disposizione lo consentono.

L’Hadj (o Hajj), come viene chiamato il pellegrinaggio, è ancora oggi uno dei cinque pilastri dell’intera religione islamica: i riti previsti dal Corano durano cinque giorni e la data d’inizio, che ogni volta subisce una leggera modifica, viene decisa dall’Alta Corte saudita in base al calendario lunare.

Le tappe prima della Mecca

Il pellegrinaggio si svolge a delle condizioni ben precise, con delle tappe che non si possono eludere.

La prima è Mina, nei pressi della Mecca, dove vengono piantate le tende; la seconda è il monte Arafat, luogo dell’ultimo discorso di Maometto, mentre la terza è la valle di Mina, dove si svolge la lapidazione di Satana.

hajj guida

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Infine, i pellegrini possono raggiungere la Mecca. Un viaggio tutt’altro che semplice e che richiede buone condizioni di salute e forza fisica per essere affrontato senza intoppi.

Ma per prendere parte al pellegrinaggio c’è bisogno anche di un portafoglio piuttosto “gonfio”, e chiaramente non tutti i musulmani possono vantare delle condizioni economiche così solide.

Ecco perchè può succedere che qualcuno decida di protestare per i costi del pellegrinaggio, ritenuti “esorbitanti“: stiamo parlando di un movimento di cittadini, che ha deciso di boicottare l’Hadj a causa dei prezzi troppo alti.

Se si affronta il viaggio dal Marocco, infatti, il prezzo medio del viaggio è di 75mila dirham (pari a circa 7 mila euro a persona), per un totale che si avvicina al 2% del Pil dell’intera nazione marocchina.

Il movimento si chiede la necessità di dover affrontare una spesa così ingente, visti tutti i musulmani bisognosi del mondo.

La protesta è partita dal web e sta ottenendo un certo riscontro, anche perchè il movimento in questione sembra molto strutturato e organizzato: basti pensare che ha costretto un’azienda come la Danone, non l’ultima arrivata, a ridiscutere il prezzo del latte, boicottando di fatto le vendite.

Il movimento sottolinea con forza che l’Hadj deve essere affrontato solo da chi ha i mezzi per farlo: non solo quelli fisici, quindi, ma anche e soprattutto economici.

In Marocco non è raro che una famiglia arrivi a indebitarsi pesantemente per consentire il pellegrinaggio ai propri figli: una tagliola che spesso comporta addirittura l’ipoteca della casa.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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