Decreto flussi essenziale, L’Abbate (M5S) : serve manodopera per l’agricoltura

decreto flussi

Il Movimento 5 Stelle e la Lega, ovvero le due forze politiche che formano la maggioranza parlamentare che sostiene il governo Conte, hanno rapporti politici spesso tesi.

I rispettivi capi politici, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ribadiscono sempre che l’esecutivo “non è a rischio“, ma la distanza tra i pentastellati e i leghisti su una serie di temi appare ormai piuttosto evidente, in primis la cittadinanza italiana.

Finora, uno degli aspetti dove M5S e Lega riuscivano a trovare una certa sintesi era proprio quello relativo all’immigrazione, dove i “gialli” si sono un pò “appiattiti” sulle posizioni intransigenti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini approvando senza modifiche il decreto sicurezza e immigrazione.

E’ interessante ora notare il silenzio dello stesso responsabile del Viminale sulla questione decreto flussi 2019 nonostante le interrogazioni parlamentari di Forza Italia.

L’importanza dell’intervento dell’Onorevole Giuseppe L’Abbate, deputato del Movimento 5 Stelle, è di sottolineare l’importanza del decreto flussi 2019 per far sì che il mondo agricolo possa continuare a contare sulla manodopera “in ingresso sul territorio italiano”.

In sostanza, sui migranti che ogni anno consentono all’agricoltura del nostro Paese di sopravvivere.

I lavoratori dall’estero, infatti, sono considerati “essenziali” per L’Abbate: un termine che ovviamente contrasta con quelli utilizzati quotidianamente dall’alleato di Governo.

Senza gli immigrati, fanno sapere le associazioni di categoria, si andrebbe a perdere un quarto della forza lavoro: per questo è stato lanciato l’allarme, dato che il decreto flussi non è stato ancora pubblicato in G.U.

Giuseppe L’Abbate ha voluto tranquillizzare proprio queste associazioni, affermando che fonti provenienti da Palazzo Chigi confermano che il decreto flussi è attualmente “al vaglio della Corte dei Conti”.

E’ importante che ciò avvenga celermente, come spiega lo stesso deputato pentastellato: il decreto, infatti, stabilisce delle tempistiche per l’invio da parte dell’azienda della richiesta nominativa di assunzione di un lavoratore residente all’estero tramite procedura telematica.

La richiesta deve essere corroborata anche da alcuni requisiti, come la sussistenza di un reddito minimo da parte del datore di lavoro e l’indicazione di una idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, oltre alla proposta di contratto.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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