Ius soli sportivo, staffetta 4 x 100 di atletica leggera vince l’integrazione

Vittoria delle italiane nella staffetta 4 x 100 di atletica leggera ai Giochi del Mediterraneo

Nel giorno di Pontida, storico luogo dei raduni della Lega, quattro atlete naturalizzate italiane hanno vinto, ai giochi del Mediterraneo 2018, la medaglia doro come prime classificate nella staffetta 4 x 100, con un tempo di 3′ 28” 08, portando a 156 le medaglie vinte sino ad oggi, ovverossia: 56 medaglie d’oro, 55 d’argento e 45 di bronzo.

La foto scattata dopo la vittoria è subito diventata virale.

Giochi del Mediterraneo e la vittoria delle nuove italiane

Ai Giochi del Mediterraneo la foto scattata successivamente la vittoria ha sorpreso tutti, diventando oggetto di discussione e commenti in tutto il web.

Raphaela Boaheng Luduko, prima a sinistra nella foto, nasce ad Anversa nel 1994 da famiglia proveniente dal Sud Sudan. La ragazza scopre l’atletica nel 2006, diventando a breve una promessa in tale attività.

Maria Benedicta Chigbolu, seconda a sinistra, con mamma Italiana e padre Nigeriano, nasce a Roma nel 1989, nipote del famoso nonno Julius celebrità Nigeriana del salto in alto, partecipa a varie gare compresi i giochi di Rio.

Libania Grenot, terza da sinistra è certamente la più famosa del quartetto, nasce nel 1983 a Santiago di Cuba e partecipa con la nazionale di atletica di questo paese ai mondiali di Helsinki.

Cittadina Italiana dal 2008, in seguito al matrimonio contratto, con un Italiano nel 2006, partecipa, con la compagna Chigbolu, ai giochi di Rio de Janeiro.

Ayomide Folorunso, quarta da sinistra e la più giovane delle atlete, nasce nel 1996 con origini Nigeriane e risiede in Italia dal 2004.

La sua sfolgorante carriera e la sua bravura, la portano in semifinale a Rio, dove purtroppo manca la conquista di una medaglia.

Sicuramente avesse ricevuto prima il passaporto italiano, avrebbe partecipato, forse con successo, ai Mondiali under 18 del 2013.

Anche il Leader Leghista Matteo Salvini, pronto ad incontrarle ed abbracciarle, ha espresso, a mezzo social, la propria soddisfazione per la vittoria ribadendo che il problema sono i clandestini che non scappano dalle guerre e non brave ragazze – o bravi ragazzi – che contribuiscono positivamente alle sorti del paese.

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