Infortunio a Salah, l’Imam: “Castigo divino, ha infranto il Ramadan”

Mancano ormai solo due settimane all’inizio del Campionato Mondiale di calcio in Russia, e tutti i team si preparano per arrivare all’appuntamento nella migliore forma possibile.

Come noto, la Nazionale italiana non prenderà parte alla manifestazione: gli azzurri hanno fallito la qualificazione nello spareggio dello scorso novembre contro la Svezia. Pertanto, i Mondiali 2018 non vedranno la presenza di molte stelle italiane, come Buffon, Chiellini, Verratti, e Insigne.

Tuttavia, nonostante la debacle azzurra, saranno molti i protagonisti del più grande torneo mondiale, che prenderà il via il prossimo 14 giugno con la gara inaugurale tra Russia e Arabia Saudita.

Uno di questi è certamente Mohamed Salah, che in questa stagione ha trascinato il Liverpool ad un passo da uno straordinario successo in Champions League.

44 gol stagionali per l’egiziano, di cui ben 11 nella ex Coppa dei Campioni: un ruolino strepitoso per l’attaccante, che sognava di alzare la Coppa dalle grandi orecchie con i suoi Reds per poi volare in Russia con il suo Egitto.

Ma nell’ultimo atto della competizione è successo l’irreparabile. Un’entrata decisamente scomposta di Sergio Ramos, che si è letteralmente aggrappato a Salah, ha fatto precipitare al suolo l’egiziano, che ha riportato un serio infortunio alla spalla.

Il “top player” del Liverpool ha stretto i denti e ha provato a restare in campo, ma dopo qualche minuto si è trovato costretto ad abbandonare la contesa: troppo forte il dolore alla spalla.

Addio finale per Salah, e addio sogni Champions: a trionfare (per la terza volta consecutiva) è stato il Real Madrid, che ha vinto 3-1 grazie anche alle incredibili papere del portiere dei Reds, Loris Karius.

Per qualche giorno la voce di un possibile forfait di Salah anche per i Mondiali ha fatto preoccupare l’intero Egitto. A quanto pare l’ex Roma ci sarà: una buona notizia, senza dubbio, ma in queste ore a turbare la tranquillità dell’attaccante del Liverpool ci si è messo un imam del Kuwait, che individua la causa dell’infortunio in un “castigo divino”.

Secondo Mubarak al-Bathali, infatti, Salah sarebbe stato punito da Allah per non aver rispettato il digiuno del Ramadan.

Nel tweet che ha suscitato molto scalpore, l’imam precisa che una partita di calcio non può essere considerata una scusa legittima per mangiare e bere durante il mese sacro dei musulmani.

Nonostante l’anatema, Mubarak al-Bathali ritiene che Salah sia un uomo virtuoso, e pertanto è convinto che in caso di pentimento potrà tornare a svolgere il suo ruolo di ambasciatore del popolo musulmano.

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Roberto
Roberto
Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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