“In Calabria non vogliamo i negri”, dominicano e moglie incinta aggrediti al ristorante

Prima gli insulti razzisti molto pesanti, poi la violenta aggressione. Una serata da incubo per un 29enne originario della Repubblica Dominicana che aveva scelto di passare qualche ora in serenità, godendo della compagnia della compagna incinta e della suocera 70enne, entrambe di Lamezia (Catanzaro).

L’uomo si trovava sul lungomare di Falerna, in Calabria, insieme alla partner e alla signora. La famigliola aveva deciso di cenare in un ristorante della zona.

Qui è cominciato tutto, come ha raccontato lo stesso 29enne alla polizia di Lamezia Terme.

Già durante la serata il dominicano era stato trattato male da un cameriere del ristorante, che aveva dapprima risposto in modo molto scorbutico alla sua lamentela per la cottura della pasta (troppo cruda, ndr) e in seguito si sarebbe rifiutato di portare la carta dei dolci dopo che il 29enne aveva chiesto un dessert.

Un rifiuto che ha “costretto” un altro cameriere a servire l’uomo e le due donne.

Ma il peggio doveva ancora arrivare. Una volta terminata la cena, i tre si sono spostati al bar del ristorante. Qui sono stati avvicinati da due uomini che si sono spacciati come addetti alla sicurezza del locale.

La frase pronunciata dai due individui è di quelle da far accapponare la pelle: “In Calabria non sono accettati i negri”, facendo ampiamente capire al cittadino dominicano che era il caso di “risalire in macchina” e andare via.

Il 29enne ha risposto chiedendo l’esibizione di un documento che potesse attestare la loro qualifica come addetti alla sicurezza, provocando l’allontanamento dei due uomini.

Tutto finito? Macchè.

Mentre la famigliola stava per andare via in auto, i due sono tornati alla carica, colpendo il finestrino della vettura con dei pugni.

A quel punto è intervenuto anche il cameriere, armato di bastone, che ha cominciato a minacciare il dominicano: “Vattene via, negro di m…a”.

La compagna incinta e la suocera hanno provato a calmare la situazione, ma la furia degli aggressori non si è fermata nemmeno di fronte a loro.

La 70enne ha riportato una frattura all’omero con contusioni varie e prognosi di 30 giorni, mentre al 29enne sono stati riscontrati traumi al viso e alle gambe.

La signora è stata operata stamane, mentre al dominicano sono state diagnosticate lesioni guaribili in dieci giorni.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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