Giornata internazionale contro il razzismo

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21 marzo 2017 Giornata contro il razzismo

Oggi è la giornata internazionale contro il razzismo o, per usare la terminologia con la quale è stata istituita, la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. Si osserva il 21 marzo di ogni anno. 

Istituita dalle Nazioni Unite nel 1966, questa giornata ricorda un episodio sanguinoso: quello del massacro di Sharpeville, avvenuto nel 1960.

In quell’occasione, almeno 69 sudafricani vennero uccisi dalla polizia mentre protestavano perché, secondo l’Urban Areas Act, se fossero stati fermati in zone riservate ai bianchi avrebbero dovuto esibire un determinato permesso. La manifestazione pacifica, repressa nel sangue, divenne il simbolo della lotta per i pari diritti senza guardare al colore della pelle.

Oggi, 21 marzo 2017 , ricorda questa iniziativa che vuole cercare di sgretolare il muro di diffidenza e di paura che talora sussiste fra persone diverse solo a causa del colore della pelle; il colore della pelle che, nel corso di tanti secoli, ha diviso l’umanità.

Nella seconda metà del Novecento si sono fatti tanti passi avanti contro il razzismo, si sono concretamente abbattuti tanti pregiudizi e tante barriere che negavano diritti alle persone solamente per il colore della loro pelle.

Certo, di lavoro da fare ce n’è anche ancora tanto: per questo in occasione del 21 marzo, scuole e istituzioni si prodigano per cercare di far conoscere la tematica e organizzano iniziative per aiutare gli studenti ed i più giovani ad approcciarsi al tema del confronto con il diverso. 

In Italia, la legge che si occupa di disciplinare il razzismo è quella del 25 giugno 1993, numero 205, meglio nota come Legge Mancino. 

L’articolo primo punisce i fatti di “Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Si considera una discriminazione razzista qualsiasi discriminazione che si basa sull’etnia, o sul colore della pelle di una persona.

Non solo: il commettere un reato contro la persona conosce, come stabilito dalla legge Mancino, un’aggravante per la finalità di ‘discriminazione etnica, nazionale, razziale o religiosa’. Insomma, gli strumenti legislativi per reprimere il razzismo, nel nostro quadro normativo, ci sono.

Ma è bene che la lotta contro il razzismo cominci sui banchi di scuola, fin da bambini.
Lo scopo dell’educazione contro il razzismo non deve essere quello dell’appiattimento culturale, ma piuttosto il cercare di mettere in luce differenze ed affinità delle varie culture, per farle incontrare come un arricchimento reciproco e non come uno scontro che non porta ad alcun risultato.

Approfondimenti : Settimana d’azione contro il razzismo UNAR – Giornata mondiale del migrante

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione