Da Verona proposta la cittadinanza italiana per Farah

Chiusa in casa, legata ad un letto e costretta ad abortire. Ha passato momenti davvero terribili Farah, la diciannovenne del Pakistan ripudiata dalla sua famiglia perchè in attesa di un bimbo concepito con un ragazzo italiano, Christian.

La coppia, felicemente fidanzata, aveva deciso di tenere il piccolo: una scelta che ha scatenato la reazione furiosa dei familiari, che l’hanno fatta rientrare ad Islamabad con una scusa e l’hanno praticamente sequestrata, praticandole l’aborto.

Grazie alle numerose segnalazioni partite dallo stesso Christian e dalle compagne di classe di Farah, la Farnesina si è messa in moto e ha contattato le autorità pakistane.

Le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare l’abitazione dove la giovane era tenuta sotto sequestro dai suoi familiari: grazie all’intervento della polizia di Islamabad la ragazza è stata liberata e condotta in un luogo dove la madre e le sorelle non possono più nuocerle. Già in passato Farah aveva denunciato maltrattamenti da parte della famiglia.

Appellarsi alle autorità pakistane era l’unica strada percorribile in quanto la 19enne è sprovvista della cittadinanza italiana, nonostante risulti residente in Veneto da circa 10 anni.

Proprio per ovviare a questo grosso ostacolo, prima della sua liberazione era stata avanzata una proposta da Stefano Bertacco, assessore al Comune di Verona e capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato.

La soluzione esposta da Bertacco era quella di conferire immediatamente a Farah la cittadinanza italiana, in modo tale da poterla riportare subito in Italia.

La proposta di Bertacco, rivolta al Ministro degli Esteri Angelino Alfano e al Ministro degli Interni Marco Minniti, ha trovato l’appoggio della leader di FdI, Giorgia Meloni.

“L’essere cittadina italiana permetterebbe alla ragazza l’immediato trasferimento nel nostro Paese”, ha detto l’assessore al Comune di Verona, che ritiene indispensabile evitare tragedie come quella accaduta a Sana Cheema, la giovane strangolata dai genitori nel villaggio di Mangowal, in Pakistan, all’incirca un mese fa.

In quel caso la 25enne, che viveva a Brescia da molto tempo, aveva rifiutato un matrimonio combinato che la famiglia voleva imporle.

Dalle ultime notizie la vicenda ha avuto un felice epilogo con le parole di Alfano che rassicurano sulla situazione di Farih.