Detenuti stranieri in Italia, rimpatri ed espulsioni per ridurre le spese

Rinchiudiamoli… a casa loro“. Due deputati umbri di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini e Emanuele Prisco, ha sollevato l’attenzione sul problema dei criminali stranieri all’interno delle nostre carceri.

Stando a quanto sostenuto da Zaffini e Prisco, infatti, le galere italiane sarebbero sovraffollate anche a causa della presenza di molti detenuti stranieri, che comporterebbero oltretutto un costo non indifferente per le casse dello Stato.

Zaffini e Prisco hanno evidenziato i dati che riguardano le carceri della Regione Umbria. Dall’ultima indagine effettuata, è emerso che su 1331 posti disponibili tra Terni, Perugia, Orvieto e Spoleto risultino presenti 1369 condannati a vario titolo.

Di questi, ed è su questo che si soffermano principalmente i due deputati umbri, 518 sono stranieri (il 38%). Per Zaffini e Prisco tutti questi criminali stranieri potrebbero proseguire la loro pena nelle carceri dei loro rispettivi Paesi.

D’altronde, questa problematica non interessa soltanto l’Umbria, ma è estesa a tutto il territorio italiano. Basti pensare che negli istituti penitenziari italiani sono presenti 58.759 detenuti (l’ultimo dato risale al 30 giugno scorso, ndr): di questi, 19.868 sono stranieri.

Chiaramente, ognuno di loro ha un costo, come precisano i due deputati di Fratelli d’Italia.

Insieme al vitto e all’alloggio, ci sono da sostenere le spese per il mantenimento delle prigioni, gli stipendi degli agenti penitenziari, la manutenzione dei mezzi sempre più obsoleti utilizzati per le scorte e le traduzioni, quindi le spese sanitarie (farmaci, visite specialistiche e scorte di metadone), alle quali si aggiungono figure professionali come, tra gli altri, educatori e psicologi.

Per questo, fanno sapere Zaffini e Prisco, si arriva ad un costo medio per ogni detenuto che supera le 300 euro.

Tirando le somme, si arriva ad ottenere una cifra davvero considerevole.

Anche nella Regione Umbria: facendo un rapido calcolo viene subito fuori una spesa di 155 mila euro al giorno, ovvero 4,6 milioni al mese e 56 milioni di euro ogni anno.

L’Italia spende all’incirca 3802 euro all’anno per ogni detenuto: questo vuol dire che i criminali stranieri che albergano nelle galere italiche comportano una spesa complessiva di 75 milioni di euro.

La soluzione per i due deputati di Fratelli d’Italia è molto semplice: rispedirli nel loro Paese, dove potranno finire di scontare la loro pena.

Tuttavia si tratta di una strada non semplicissima, come sottolineano Zaffini e Prisco: “Vanno rivisti e incrementati gli accordi bilaterali per trasferire immediatamente gli stranieri condannati anche quando non viene prestato il consenso”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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