Decreto Sicurezza, Mattarella firma ma ricorda gli obblighi costituzionali

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Dopo le ultime modifiche concordate tra il Colle e il ministero degli Interni, il Presidente della Repubblica ha dato il via libera al Decreto salvini

Una firma, ma anche una lettera per ricordare gli obblighi dettati dalla Costituzione: sono queste le ultime novità sul Decreto Sicurezza presentato dal Governo al Quirinale perché fosse vidimato dal Presidente Mattarella.

E in effetti il tanto atteso ‘via libera’ è arrivato in tarda serata, come era auspicato dai 5 Stelle ma soprattutto dalla Lega, non senza però alcune osservazioni importanti sulla materia.

Mattarella infatti ha scritto e inviato subito una lettera al Premier Conte nella quale rammenta a lui, così come a tutti, il rispetto inderogabile della nostra Carta costituzionale in materia.

“Avverto l’obbligo di sottolineare che, in materia restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato”, ha scritto il Presidente della Repubblica.

E questo in particolare per quanto è disposto dall’articolo 10 della Costituzione e quanto discende anche dagli impegni internazionali assunti dall’Italia.

Per chi non lo conoscesse o non se lo ricordasse, l’articolo 10 recita così:

“L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”.

In realtà il testo del Decreto Sicurezza era già stato parzialmente modificato dopo un confronto tra il Ministero dell’Interno e il Colle.

Nella prima versione del testo si prevedeva l’allontanamento dal nostro territorio dello straniero dopo una condanna di primo grado e invece in un secondo tempo è stato previsto un riesame da parte della Commissione territoriale della posizione per gli stranieri con reati.

Mattarella e Salvini, titolare degli Interni, ne avevano già parlato a quattr’occhi ieri proprio per apportare le ultime modifiche decisive. Così il ministro e vice premier oggi può esultare:

“Finalmente c’è un decreto, a firma di Salvini, che comincia dalla settimana prossima il suo viaggio in Parlamento. Potrà essere migliorato ma non mollo di un millimetro: su espulsioni, cittadinanza, permessi umanitari non torno indietro. Sono stanco, ma contento”, ha scritto via social.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

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