Decreto Flussi, ecco il click day e le quote per il 2019

click day 2019 Decreto flussi

Finalmente operativo il decreto per i lavoratori stagionali in arrivo dall’estero e per le conversioni, 30.850 unità in tutto. Domande a partire dal 16 aprile

Molto più tardi rispetto gli anni scorsi, ma finalmente il decreto flussi per il 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi diventa operativo fissando le quote dei lavoratori stranieri che nei prossimi mesi e fino a dicembre potranno entrare in Italia per lavorare, in particolare come stagionali.

Le cifre sono le stesse del 2018, cioé 30.850 unità complessive.

E di queste, 18mila sono specificamente riservate agli ingressi per i lavoratori stagionali mentre il resto è destinato alle conversioni oppure ancora all’ingresso di lavoratori appartenenti a determinate categorie, come lavoratori di origine italiana, lavoratori autonomi, lavoratori che hanno seguito all’estero corsi di formazione (ex art. 23 Trattato Unico Immigrazione).

I settori nei quali è possibile attivare rapporti di lavoro a carattere stagionale sono soprattutto quello agricolo (che già nelle scorse settimane più volte aveva manifestato grossa preoccupazione per i ritardi del Decreto) e quello turistico-alberghiero, ossia quelli dove si applica uno dei contratti collettivi di lavoro che appaiono nel modello di domanda per lavoro stagionale presente sul sito del Ministero dell’Interno.

Rispetto agli anni scorsi è stato escluso il Pakistan. Potranno quindi entrare in Italia lavoratori stagionali provenienti dalle seguenti nazioni: Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Macedonia, Filippine, Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Gambia, Ghana, Giappone, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger e Nigeria, El Salvador.

E ancora, duemila dei 18mila posti sono riservati agli ingressi per lavoro stagionale pluriennale.

Il TU Immig. infatti prevede la possibilità di richiedere un nulla osta di soggiorno triennale

Inoltre sempre facendo fede al nuovo Decreto Flussi sono ammessi in Italia 3.000 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato (non stagionale) e di lavoro autonomo.

In particolare 2.400 posti sono riservati ai lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie:

  • imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana, con l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, oltre che la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro
  • liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate o non regolamentate, ma comunque rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione
  • figure societarie (di società non cooperative) previste espressamente dalla normativa vigente in materia di visti d’ingresso, oppure ancora artisti di fama internazionale o di alta qualificazione professionale, ingaggiati indifferentemente da Enti pubblici o da Enti privati.
  • cittadini stranieri che partecipano alla costituzione di imprese ‘start-up innovative’ (ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221) in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge, inquadrati con un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Altre 500 quote sono riservate ai lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d’origine (ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) e 100 quote sono riservate ai lavoratori stranieri di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori (fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza), residenti in Brasile, Argentina, Uruguay e Venezuela.

Infine le rimanenti 9.850 quote sono riservate a coloro che devono convertire il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo. In particolare sono così suddivise:

  • 4.750 quote a chi ha un permesso di soggiorno per lavoro stagionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale
  • 3.500 quote a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale
  • 700 quote a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo
  • 800 quote a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato non dall’Italia ma da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale
  • 100 quote a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo

La procedura potrà avviarsi solo dopo la presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia, con la richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario.

Il via ufficiale dalle ore 9 del 16 aprile 2019 per l’assunzione di lavoratori non stagionali e per le conversioni e dalle ore 9 del 24 aprile 2019 per l’assunzione di lavoratori stagionali, in base a modalità che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Interno pubblicheranno nei prossimi giorni.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

2 Comments on "Decreto Flussi, ecco il click day e le quote per il 2019"

  1. I pray that i will belong to those people who wish to work in italy thank you,i want to work in a hotel housekeeping

  2. Good day, i would like to work in italy to support my family needs, i can worked asa a driver a housekeeping

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