Danielle, campionessa di atletica che non può diventare cittadina italiana

Danielle Fréderique Madam

La 21enne campionessa italiana di getto del peso è originaria del Camerun e avendo vissuto in una casa famiglia negli ultimi dieci anni non può rispettare il requisito della residenza in Italia

Danielle Fréderique Madam di recente ha vinto un altro titolo italiano, quello delle Promesse, nel Lancio del peso (terzo tricolore in carriera), veste la maglia dalle milanese Bracco Atletica eppure non può vestire la maglia azzurra né a livello giovanile e nemmeno nelle gare per gli Assoluti.

Perché la famiglia di Danielle è originaria del Camerun e anche se lei vive in Italia da quando aveva 7 anni (oggi ne ha 21), ha frequentato tutte le scuole nel nostro Paese fino al diploma e adesso studia Comunicazione, innovazione e multimedialità presso l’Università di Pavia, città nella quale attualmente vive, non può dimostrare di aver risieduto regolarmente in Italia per almeno dieci anni come richiedono le norme per la concessione della cittadinanza.

La colpa è soltanto della sua difficile situazione familiare.

Danielle infatti negli ultimi dieci anni ha dovuto vivere in una casa famiglia e questo comporta avere il diritto a che sia riconosciuto il domicilio, necessario per tutte le pratiche, ma non la residenza.

Una distinzione che può sembrare di poco conto e invece per lei significa tutto, perché le impedisce di fatto la concessione della cittadinanza italiana nonostante lei abbia tutte le condizioni per poterla ottenere.

Ma Danielle non ci sta e cerca una soluzione.

Come ha raccontato ai media che hanno seguito la vicenda, lei è perfettamente integrata nella società e soprattutto si sente italiana al 100 per cento perché la sua vita è stata sempre qui.

Tutto quello che le manca è il riconoscimento di questo status su un documento, ma in questo momento è anche la parte più difficile da soddisfare.

Un caso non nuovo, in particolare nel mondo dello sport che in questi ultimi mesi ha fatto conoscere storie molto simili a quelle di Danielle.

Ragazzi e ragazze vicini al compimento della maggiore età o che l’hanno superata da poco, che sono cresciuti nel nostro Paese rispettando sempre le leggi e frequentando le nostre scuole, ma che con le norme attuali per la concessione della cittadinanza italiana si trovano davantia a un muro.

Una soluzione pratica, per Danielle e per gli altri atleti che vivono una condizione simile, può essere quella di passare attraverso la concessione della cittadinanza italiana per meriti sportivi, concessa dal Presidente della Repubblica in casi particolari su proposta del ministro dell’Interno del Mistero degli Esteri, con deliberazione del Consiglio dei ministri.

Nel recente passato, anche l’atletica ha vissuto casi simili risolti poi positivamente.

Danielle intanto aspetta e continua i suoi studi all’università anche per coronare il suo sogno di diventare giornalista.

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Sonia
Articolista in settore immigrazione di navigata esperienza

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