Coronavirus, centri accoglienza migranti e carceri a rischio contagio

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Era già intervenuta Emma Bonino per sottolineare come la diffusione dell’epidemia di coronavirus mettesse a serio rischio la salute dei migranti nei centri di accoglienza.

Anche i Radicali hanno voluto dire con forza la loro opinione su una questione effettivamente molto delicata.

Come riportato dall’Adnkronos, Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, segretario e tesoriera di Radicali Italiani, invitano il governo presieduto da Giuseppe Conte a fare molta attenzione sul sistema di accoglienza e sui centri di permanenza per il rimpatrio, esattamente come fatto con le carceri.

La salute di rifugiati e migranti e operatori deve essere garantita, queste strutture non sono preparate per la gestione di un’emergenza sanitaria – affermano Iervolino e Crivellini – Il primo caso di contagio da coronavirus accertato in un centro di accoglienza di Milano indica l’urgenza di disporre in modo preventivo misure adeguate a contenere la diffusione del virus e a elaborare un piano di risposta appropriato qualora si rendesse necessario”.

Pertanto, gli esponenti dei Radicali chiedono che le persone che si trovano nei centri di accoglienza ci rimangano anche se hanno terminato il loro progetto.

Allo stesso modo, i Radicali invitano il Ministero dell’Interno ad accelerare l’ingresso nei centri di coloro che ne hanno diritto e sono ancora in attesa.

“Infine, come sollecitati nei giorni scorsi a Roma insieme a diverse realtà – affermano Iervolino e Crivellini – sarebbe opportuno, d’intesa con i Comuni, ricavare ulteriori posti nei circuiti di accoglienza per quei titolari di protezione internazionale o umanitaria che, avendone già beneficiato in passato ne sono ora usciti e si trovano a fronteggiare una temporanea situazione di emergenza abitativa”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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