Commercio ambulante, più della metà sono stranieri

venditore ambulante straniero

Più della metà dei commercianti ambulanti, in Italia, sono di origine straniera. E’ quanto emerge dall’indagine sul settore realizzata da Unioncamere, che ha reso pubblici i dati fino al 30 giugno.

I venditori ambulanti sono quasi 200mila: ci sono moltissimi stranieri, come detto, ma anche tanti italiani, specialmente nelle regioni del Sud.

Le imprese che operano in questo settore sono 188.998, pari al 22,1% del commercio.

Oltre la metà di queste imprese hanno titolari stranieri. Il dato che salta maggiormente all’occhio è quello relativo all’aumento dei venditori ambulanti rispetto a undici anni fa: se nel 2007 le bancarelle erano circa centomila, oggi la cifra è praticamente raddoppiata, complice anche la crisi che si è fatta sentire pesantemente in molti altri ambiti.

Va anche detto che rispetto al 2016 il dato appare in leggero calo: due anni fa, infatti, i venditori ambulanti erano 195 mila.

Come accennavamo in precedenza, sono soprattutto le regioni meridionali quelle interessate da una maggiore incidenza del commercio ambulante (in testa la Campania con 30.000 realtà, ndr), caratterizzato da una forte presenza “locale”.

L’esempio di Bari è quello più calzante: nel capoluogo pugliese il 97,4% delle imprese individuali ha infatti un titolare nato in uno dei comuni della provincia. In altre importantissime città del Sud si è di poco sotto: a Napoli e Palermo il dato si aggira intorno al 95%.

Al Nord, fatta eccezione per Bolzano (92,6%), la situazione è piuttosto differente: la città con maggiore presenza di ambulanti autoctoni è Padova (83,5%).

Il 56% dei commercianti ambulanti sono stranieri, ma ci sono alcune province dove questa cosa non si nota affatto. Ad esempio, nella provincia di Enna i venditori ambulanti locali sono l’86,5% del totale, mentre a Brindisi e Bari siamo sul 75%.

Tuttavia, la presenza di non italiani in questo settore è molto alta: la maggior parte degli ambulanti stranieri proviene dal Marocco (39 mila). A seguire troviamo Senegal e Bangladesh, con circa 15 mila imprese.

Il settore più interessato dal commercio ambulante è l’abbigliamento (38,4% delle imprese), seguito dalla vendita di prodotti come fiori, cosmetici e detersivi. Medaglia di bronzo per il settore alimentare, fermo al 18,4%.

 

About the Author

Roberto
Roberto
Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

Be the first to comment on "Commercio ambulante, più della metà sono stranieri"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*