Cittadinanza israeliana per Roman Abramovich, presidente del Chelsea

La guerra diplomatica tra Gran Bretagna e Russia non accenna a placarsi e continua a mietere “vittime” illustri. Come noto, tra i due Paesi la tensione è salita alle stelle in seguito all’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal, che oggi è in possesso della cittadinanza britannica.

Assieme a Skripal è stata avvelenata anche sua figlia, Yulia, che attualmente è solo cittadina russa. Il fatto è avvenuto lo scorso 4 marzo: a causare l’avvelenamento è stato un agente chimico.

La vicenda ha inevitabilmente scatenato delle reazioni molto decise da parte del governo britannico, che ha deciso di espellere ben 23 diplomatici russi dal Regno Unito, lasciando sottintendere che dietro l’avvelenamento dell’ex spia russa e di sua figlia Yulia ci fosse Mosca.

L’azione della Gran Bretagna è stata sostenuta dagli alleati europei e anche dagli Stati Uniti. Oltre all’allontanamento dei diplomatici si è provveduto anche a non rinnovare i visti a molti cittadini russi.

Tra questi c’è il noto multimiliardario Roman Abramovich, che risiede da un ventennio in Gran Bretagna. Si tratta dell’undicesimo uomo più ricco di Russia, tanto da riuscire a comprare anche la squadra di calcio del Chelsea: sotto la sua guida, i “Blues” hanno raggiunto il top del football mondiale, conquistando anche l’agognata Champions League.

Passaporto israeliano per il presidente del Chelsea ?

Colpito dal provvedimento, Roman Abramovich è volato subito a Tel Aviv per prendere il passaporto israeliano. E’ questa la contromossa del multimiliardario, che è atterrato lunedì sul suolo israeliano dopo essere partito da Mosca con il suo jet privato.

Al momento, il ministero degli esteri israeliano non ha confermato nulla riguardo Abramovich, ma stando alle indiscrezioni pare che il magnate abbia ricevuto la sua nuova carta d’identità non appena sbarcato all’aeroporto.

Non è la prima volta per Abramovich in Israele. Il presidente del Chelsea si è recato già molte volte a Tel Aviv, dove nel 2015 ha acquistato un intero albergo trasformandolo in una sua dimora.

Anche per questo, Abramovich ha subito pensato alla cittadinanza israeliana per aggirare il provvedimento causato dallo scontro GB -Russia, che ha impedito al miliardario russo di partecipare anche alla finale di FA Cup – l’equivalente della nostra Coppa Italia, ndr – tra Manchester United e Chelsea, che si è svolta a Wembley e ha visto la vittoria dei londinesi per 1-0.

Dai media locali, fanno inoltre sapere che il passaporto israeliano permetterebbe ad Abramovich di fare rientro in Inghilterra per qualche giorno.

Ma il dettaglio più importante riguarda i profitti conseguiti all’estero: grazie al nuovo passaporto, Abramovich non sarebbe costretto a pagare delle tasse su queste entrate per ben dieci anni.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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