Circonvenzione di una maglianese per ottenere la cittadinanza italiana

bar palpeggia marocchino pachistano

Magliano, salta le nozze-trappola per ottenere cittadinanza italiana per matrimonio e averi

Il Tribunale mette sotto imputazione per tentato raggiro di persona, un marocchino che, sostenuto dall’effettiva promessa sposa, aveva persuaso una maglianese.

Aveva fatto in modo che si invaghisse di lui per poi spingerla a sposarlo ottenendo il permesso di soggiorno e presumibilmente anche la comunanza dei beni. Uno sposalizio combinato, coordinato da un giovane marocchino con la partecipazione della sua fidanzata conterranea per sposare una giovane di Magliano de’ Marsi. Il matrimonio si sarebbe dovute celebrare a luglio, ma alla fine un’ indagine della Questura dell’Aquila ha impedito che ciò avvenisse, facendo balzare un’investigazione che vede sotto imputazione i fidanzati forestieri.

Dovranno corrispondere in concorso dell’ infrazione di tentata circonvenzione di persona incapace. La giovane marsicana, difatti, secondo l’imputazione non era consapevole di ciò che stava avvenendo ed era schiava dei due stranieri, dimostrando una fragilità psichica forse dovuta anche al fatto che era invaghita del marocchino. Era anche vessata, secondo l’opinione della Procura di Avezzano, dalla marocchina che la teneva sotto mira, anche per colpa della sua fragilità caratteriale

La vicenda comincia prima dell’estate quando i due fidanzati forestieri, residenti ad Avezzano, preparano le certificazioni per le nozze e la portano in Comune con l’approvazione della ventura consorte. Prima del matrimonio, la Questura però invia un’informativa ai carabinieri della locale stazione che riescono a scovare la donna. Al telefono, contattata dalle forze dell’Arma, lei faceva sempre conversare la straniera la quale affermava che la sua amica italiana era riservata e timida.

Alla fine vengono chiamate in questura e quando i carabinieri chiedono un recapito telefonico la maglianese fornisce il numero dell’amica. Il maresciallo, allarmato dal loro comportamento, fa squillare il cellulare e si rende conto che la straniera passa il telefono all’amica.

Così comincia l’investigazione che fa affiorare una realtà molto difforme e i due stranieri, tutelati dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, finiscono ora sotto indagine

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Webmaster ed esperto in diritto immigrazione