Balotelli rilancia lo Ius Soli, ma è un assist a vuoto

Fin dal primo minuto in cui si è insediato come vicepremier e nuovo ministro dell’Interno nel governo guidato dal prof. Giuseppe Conte, il leader della Lega Matteo Salvini ha chiarito subito quanto già espresso in campagna elettorale: il Viminale provvederà a far sì che sul nostro Paese si verifichino sempre meno sbarchi di migranti e si cercherà di aumentare i controlli, individuando tutti gli immigrati irregolari che verranno automaticamente espulsi.

Un impegno preciso, quello di Salvini, che fa il paio con il “no” secco nei confronti dello Ius Soli più volte espresso dal Carroccio. Tuttavia, c’è un calciatore, tornato sulla cresta dell’onda, che chiede a gran voce di cambiare la legge sulla cittadinanza.

Stiamo parlando di Mario Balotelli, nelle ultime stagioni in forze alla squadra francese del Nizza e ultimamente tornato in Nazionale grazie alla chiamata del nuovo commissario tecnico, Roberto Mancini, che ha già allenato Balo al Manchester City.

Balotelli, intervenuto in occasione della presentazione del libro Demoni del giornalista Alessandro Alciato, ha precisato tutte le difficoltà per i figli di stranieri nati sul territorio italiano, che faticano enormemente per riuscire ad ottenere la cittadinanza.

L’ex attaccante di Inter e Milan ha spiegato che ha dovuto attendere i 18 anni per avere la cittadinanza, e ha raccontato i tanti episodi di razzismo vissuti sulla propria pelle da giovane, dovuti anche al non essere riconosciuto come italiano.

Per questo, Mario Balotelli ha lanciato un appello chiedendo una modifica della legge sulla cittadinanza.

L’attaccante della Nazionale ha poi fatto riferimento ad alcuni episodi che l’hanno fatto soffrire molto da bambino e anche da adolescente, come ad esempio il non poter giocare con gli altri bambini per il solo fatto di essere nero.

Ma gli attacchi razzisti si sono verificati anche quando Mario ha cominciato a giocare in Serie A. E’ lui stesso a raccontare delle offese ricevute a Torino dai tifosi della Juventus, o di quando si trovava a Roma con l’Under 21 e due persone in sella ad un motorino gli hanno gridato contro insulti irripetibili, lanciandogli anche un casco di banane.

La replica di Matteo Salvini non si è fatta attendere

Il neo Ministro dell’Interno ha pubblicato un post sulla sua bacheca Facebook dove riprende le parole pronunciate da Balotelli, precisando però che lo Ius Soli non è una priorità del governo Conte, nè tantomeno dei cittadini italiani.

La posizione di Salvini è stata molto apprezzata: nei commenti, diversi follower del leader della Lega hanno invitato Balotelli a tornare nel suo Paese.

Be the first to comment on "Balotelli rilancia lo Ius Soli, ma è un assist a vuoto"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*