200 braccianti senegalesi senza alloggio, l’attaccante Keita Baldè affitta una struttura

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Un gesto che vale più di mille parole. E’ quello di Keita Baldè, attaccante della squadra francese del Monaco con un passato nella Lazio e nell’Inter.

Il giocatore senegalese con cittadinanza spagnola (è nato in Catalogna, ndr) aveva già fatto presente nei giorni scorsi la difficoltà di 200 senegalesi nel reperire un alloggio nella città di Lleida, in Spagna.

I duecento senegalesi lavorano come braccianti, ma nonostante questa garanzia nessun albergo della zona si è reso disponibile ad ospitarli. Un atteggiamento che non è cambiato nemmeno quando l’attaccante del Monaco si è dichiarato disponibile a pagare vitto e alloggio per i 200 braccianti.

“Abbiamo offerto di pagare in anticipo l’alloggio per 4 mesi – aveva spiegato -ma la maggior parte di ostelli, hotel e alberghi si sono rifiutati per la provenienza delle persone. E’ un chiaro caso di razzismo”.

A quel punto, visti i continui rifiuti, Keita Baldè ha deciso di affittare un’intera struttura dove troveranno appoggio 90 lavoratori stagionali che stavano dormendo per strada. “Mi sono offerto volontario per aiutarli, visto che non avevano proprio nulla e dormivano sui cartoni – ha detto l’ex di Lazio e Inter in una diretta Instagram . Non sono qui per combattere una guerra morale, sociale, di razza o colore. Ho inviato il denaro necessario affinché abbiamo un tetto sotto cui dormire, da mangiare e vestiti puliti”.

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Roberto
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Autore esperto di immigrazione, stranieri e di tematiche relative alla cittadinanza

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